La carta della Nonna dell'Albero genealogico



LA NONNA

Guarda la donna venuta prima di te, come antenata, e riconosci il suo posto nella storia della famiglia.

Se al termine della tua Costellazione Familiare il tuo inconscio e gli Esseri di Luce hanno scelto per te la carta della Nonna, sembrano invitarti a rivolgere lo sguardo verso una donna che appartiene alle generazioni precedenti alla tua.

Una donna venuta prima di te, che ha avuto il proprio posto nell’Albero e attraverso la quale, direttamente o indirettamente, la vita ha continuato il suo cammino fino ad arrivare a te.

Questa carta non deve necessariamente indicare subito una nonna precisa.

Potrebbe richiamare la nonna materna, la nonna paterna oppure, simbolicamente, portare la tua attenzione ancora più indietro, verso una figura femminile dell’Albero che forse conosci poco o della quale non conosci nemmeno la storia.

Non è necessario sapere immediatamente chi sia.

Puoi semplicemente accogliere l’immagine della nonna come quella di una donna che è venuta prima.

Prima di te c’è stata lei.

Ha avuto una vita che non hai vissuto, un’infanzia che forse conosci soltanto in parte, relazioni, desideri, paure, possibilità e limiti appartenenti al suo tempo.

È stata figlia prima ancora di diventare eventualmente compagna, moglie, madre o nonna.

È stata una persona intera, con una storia che esiste indipendentemente dal ruolo che successivamente ha avuto nella famiglia.

Ed è forse proprio questo uno dei primi movimenti che questa carta desidera accompagnarti a compiere: guardare la nonna non soltanto come “la nonna”, ma come una donna.

Una donna che ha attraversato la propria epoca.

Forse ha potuto scegliere molto, forse pochissimo.

Forse ha conosciuto l’amore, la sicurezza e il sostegno.

Oppure ha attraversato sacrifici, rinunce, separazioni, lutti, silenzi, difficoltà economiche, maternità, lavori faticosi o responsabilità arrivate troppo presto.

Potrebbero esserci state parti della sua vita raccontate molte volte e altre delle quali in famiglia non si è mai parlato.

Non hai bisogno di ricostruire tutto.

Questa carta non ti chiede di cercare necessariamente un segreto, un trauma o qualcosa che non va.

Ti invita prima di tutto a riconoscere un posto.

Lei è venuta prima.

Tu sei venuto dopo.

Sembra qualcosa di molto semplice, eppure nell’Albero Genealogico riconoscere l’ordine delle generazioni può assumere un significato profondo.

Ogni persona appartiene alla propria storia e occupa un posto che non deve essere cancellato, sostituito o confuso con quello di qualcun altro.

Forse hai conosciuto personalmente tua nonna e hai molti ricordi di lei.

Potresti averla amata profondamente, potresti aver avuto con lei un rapporto difficile oppure potresti conservare sentimenti contrastanti.

Forse non l’hai mai conosciuta.

Potrebbe essere morta prima della tua nascita, essere stata lontana, poco presente oppure essere una figura della quale hai ricevuto soltanto racconti attraverso altre persone.

Qualunque sia la sua storia, oggi puoi provare a guardarla senza avere bisogno di trasformarla.

Puoi riconoscere: "tu sei tu. Io sono io. Tu sei venuta prima di me".

Forse nella famiglia ti è stato raccontato che le assomigli.

Nel carattere, nel corpo, nel modo di parlare, nella sensibilità, nelle scelte oppure in qualche esperienza della vita.

È possibile che tu senta una particolare vicinanza verso di lei o che, al contrario, abbia sempre percepito una distanza.

Questa carta non ti chiede né di cercare somiglianze né di evitarle.

Ti ricorda semplicemente che assomigliare non significa essere la stessa persona.

Puoi avere qualcosa di tua nonna e continuare a essere pienamente te stesso.

Puoi riconoscere una sua qualità senza dover ripercorrere la sua storia.

Puoi sentire amore per lei senza dover portare ciò che è stato pesante nella sua vita.

Puoi anche avere fatto scelte completamente diverse dalle sue senza che questo significhi rifiutarla.

L’amore non richiede la ripetizione.

Forse proprio qui il tuo inconscio desidera portare un po’ di luce.

Talvolta, guardando le generazioni precedenti, possiamo accorgerci di quanto alcune modalità siano passate attraverso la famiglia: modi di amare, di prendersi cura degli altri, di vivere il denaro, il lavoro, il corpo, la maternità o la paternità, le relazioni, il sacrificio, la libertà, il piacere, il riposo, il sentirsi degni di ricevere.

Non significa che tutto ciò che vivi provenga da tua nonna.

Significa soltanto che oggi puoi osservare.

Puoi domandarti dolcemente: che cosa riconosco di questa donna dentro la storia della mia famiglia?

Che cosa sento quando la guardo?

Riesco a lasciarle la sua vita, riconoscendole contemporaneamente il suo posto?


Non è necessario rispondere mentalmente.

Dopo una Costellazione Familiare, qualcosa può continuare semplicemente a muoversi e integrarsi senza bisogno di essere spiegato.

Potresti ricordare un episodio, avere voglia di chiedere qualcosa alla tua famiglia, vedere una vecchia fotografia oppure non sentire apparentemente nulla.

Va bene anche il silenzio.

Non devi creare una storia dove non la conosci.

Puoi semplicemente immaginare questa donna davanti a te.

Guardala per qualche istante non soltanto attraverso ciò che sai di lei, ma riconoscendola come una persona che ha avuto un destino proprio.

Prima ancora che tu arrivassi, lei stava vivendo.

Aveva una quotidianità.

Aveva un corpo giovane.

Aveva speranze.

Forse aveva sogni che ha realizzato e altri che ha lasciato andare.

Ha commesso errori, ha fatto ciò che poteva con gli strumenti che possedeva, ha attraversato esperienze che appartengono soltanto a lei.

E tu non sei chiamato a giudicarle.

Non sei neppure chiamato a salvarla.

Puoi semplicemente riconoscerla.

Se senti che queste parole risuonano dentro di te, potresti dirle interiormente:

Nonna cara, ti vedo.

Riconosco che sei venuta prima di me.

Riconosco il tuo posto nella nostra famiglia.

La tua vita appartiene a te e la mia appartiene a me.

Non ho bisogno di vivere ciò che hai vissuto tu per esserti vicino.

Non ho bisogno di portare i tuoi pesi per onorarti.

Ti lascio la tua storia con rispetto e accolgo ciò che attraverso di te ha potuto continuare: la vita.”


Perché, al di là di ciò che è accaduto, esiste qualcosa di essenziale che attraversa l’Albero.

La vita è passata daa una generazione alla successiva e oggi è arrivata fino a te.

Forse tua nonna non ha ricevuto tutto ciò di cui avrebbe avuto bisogno.

Forse non è riuscita a dare tutto ciò che avrebbe desiderato.

Ma tu non devi tornare indietro per cambiare ciò che è stato.

Puoi guardare la sua storia e continuare la tua.

Puoi prendere simbolicamente ciò che senti nutriente: una forza, una capacità, un insegnamento, una qualità, un gesto d’amore, una risorsa che riconosci nella linea familiare.

E puoi lasciare indietro ciò che non hai bisogno di continuare.

La carta della Nonna potrebbe essere arrivata proprio per ricordarti che onorare un’antenata non significa idealizzarla.

Non significa nemmeno giustificare ogni sua scelta o negare eventuali ferite.

Riconoscere il suo posto significa permetterle di essere stata chi è stata.

Con la sua luce e con le sue difficoltà.

Con ciò che ha saputo dare e ciò che non ha potuto dare.

Con ciò che conosci e ciò che forse non conoscerai mai.

Lei appartiene all’Albero e anche tu appartieni all’Albero.

Ma appartenete a due punti differenti della sua storia.

Immagina allora un grande albero.

Più in basso, sui rami cresciuti prima, esistono le generazioni che ti hanno preceduto.

Più avanti nasce un ramo nuovo.

Non deve diventare identico al precedente per appartenere allo stesso albero.

Può crescere verso un’altra direzione.

Può incontrare una luce diversa.

Può produrre nuovi germogli.

E forse è proprio questo che gli Esseri di Luce e il tuo inconscio desiderano ricordarti attraverso questa carta: puoi riconoscere profondamente la donna venuta prima di te senza smettere di camminare verso ciò che viene dopo di lei.

Guardala.

Riconoscila.

Restituiscile simbolicamente il suo posto.

E poi torna al tuo.

Puoi portare con te la vita senza dover portare tutta la sua storia.

Puoi appartenere senza ripetere.

Puoi amare senza sostituirti.

Puoi ricordare senza rimanere indietro.

E, se lo senti, lascia che dentro di te rimangano semplicemente queste parole:

"Cara nonna, tu sei venuta prima di me.

Io sono venuto dopo.

Riconosco il tuo posto nella nostra famiglia.

Onoro la vita che hai vissuto, così come è stata.

Ti lascio con rispetto ciò che appartiene alla tua storia.

Accolgo la vita che è arrivata fino a me.

E ora permetto alla mia di continuare."

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