Informazioni utili da leggere dopo aver partecipato all'incontro di meditazione di gruppo in movimento ispirata alla Kundalini Osho



INFORMAZIONI UTILI DOPO LA MEDITAZIONE IN MOVIMENTO ISPIRATA ALLA KUNDALINI OSHO

La pratica che hai appena vissuto non termina necessariamente nel momento in cui si conclude l’incontro, ma può continuare a lavorare e a essere integrata dentro di te anche nei giorni successivi.

Attraverso lo scuotimento, la danza libera, il bagno sonoro con le campane tibetane, il rilassamento e la meditazione guidata hai attraversato differenti stati di movimento, ascolto e quiete e, proprio per questo, nei prossimi giorni potresti continuare a percepire ciò che l’esperienza ha messo in movimento dentro di te, attraverso il corpo, le emozioni e una maggiore consapevolezza di ciò che senti.

Ogni persona integra l’esperienza in maniera differente: potresti sentirti particolarmente rilassato, leggero ed energico oppure avvertire maggiormente il bisogno di riposare, dormire, rallentare o trascorrere del tempo in tranquillità.

Potrebbero emergere emozioni, ricordi, intuizioni, sogni più vividi, nuove consapevolezze oppure semplicemente il desiderio di ascoltarti maggiormente.

Potresti anche non percepire nulla di particolare ed è altrettanto naturale: non esiste un modo giusto o sbagliato di integrare questa esperienza e non è necessario cercare di interpretare ogni sensazione o attribuire necessariamente un significato a ciò che accade.

Lascia semplicemente che quello che hai vissuto trovi il proprio spazio dentro di te, rispettando i tempi del tuo corpo e della tua interiorità.

Nei prossimi giorni cerca, quando possibile, di ascoltare ciò di cui hai bisogno: potresti desiderare maggiore riposo, movimento, silenzio, natura, creatività oppure semplicemente continuare normalmente le tue giornate.

Ricordati anche di bere acqua regolarmente, seguendo naturalmente la tua sete e le necessità del tuo corpo.

Il giorno successivo all’incontro riceverai per messaggio la dispensa completa dedicata al cristallo che è stato scelto intuitivamente per accompagnarti durante la pratica e la tua frase positiva, così da poter approfondire con calma anche questi due elementi dell’esperienza e osservare ciò che possono risuonare dentro di te.

Se desideri vivere nuovamente questa pratica, puoi farlo lasciando trascorrere almeno 24–48 ore dall’esperienza precedente, così da concederti il tempo necessario per integrare ciò che hai vissuto.

Trascorso questo tempo, puoi ripetere la Meditazione in Movimento tutte le volte che desideri, sempre nel rispetto del tuo corpo e di ciò che senti.

Puoi scegliere di viverla individualmente, creare un tuo piccolo gruppo privato insieme alle persone con cui desideri condividere questa esperienza oppure consultare il Calendario Eventi per vedere quando sarà proposto il prossimo incontro di gruppo.

Anche se le musiche che accompagnano le diverse fasi della pratica rimarranno le stesse, ogni incontro potrà essere completamente nuovo, perché sarai tu ad arrivare ogni volta in un momento differente del tuo cammino, con sensazioni, emozioni, bisogni e consapevolezze differenti.

Inoltre, a ogni nuova esperienza verranno scelti intuitivamente un cristallo e una frase positiva differenti, rendendo ogni incontro un nuovo lavoro su te stesso.

Ripetere la pratica può essere molto bello anche perché, diventando progressivamente più familiare con i suoi diversi passaggi, potresti riuscire a lasciarti andare con sempre maggiore naturalezza e incontrare, volta dopo volta, parti differenti di te.

È un po’ come procedere gradualmente attraverso diversi strati: ciò che durante una prima esperienza era più in superficie può lasciare spazio, negli incontri successivi, a sensazioni, emozioni o consapevolezze più profonde e stratificate.

Non è però necessario raggiungere un risultato particolare, provocare qualcosa o aspettarsi che accada necessariamente qualcosa: ogni esperienza può essere completa esattamente così com’è e può accompagnarti nel punto preciso in cui ti trovi in quel momento.

Nelle ore e nei giorni successivi continua quindi ad ascoltare il tuo corpo: se senti stanchezza concediti riposo, se senti energia e desiderio di muoverti assecondali con naturalezza e non sentirti obbligato a fare qualcosa affinché il lavoro continui.

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