Esseri di Luce del Perdono

ESSERI DI LUCE DEL PERDONO
Hai scelto di aprirti agli Esseri di Luce del Perdono perché una parte profondissima di te sta chiedendo di liberarsi da qualcosa che porta con sé da troppo tempo, di sciogliere un peso rimasto nel cuore e di ritrovare quella pace interiore che diventa possibile quando non abbiamo più bisogno di continuare a trattenere ciò che ci ha ferito.
Non li hai scelti attraverso la logica: il tuo inconscio ha scelto per te questo messaggio perché sa che, proprio ora, potresti essere pronto a guardare con occhi nuovi una persona, una situazione, un’esperienza oppure persino una parte di te che fino a questo momento hai fatto fatica a perdonare.
Gli Esseri di Luce non arrivano mai per caso.
Gli Esseri di Luce del Perdono arrivano quando l’anima è pronta ad alleggerirsi, quando qualcosa dentro di noi comprende che continuare a portare rabbia, rancore, risentimento, dolore, senso di colpa o bisogno di ricevere delle scuse può tenerci ancora energeticamente legati proprio a ciò da cui desideriamo liberarci.
Il perdono non significa dire che ciò che è accaduto andava bene.
Non significa giustificare chi ti ha ferito, dimenticare ciò che hai vissuto, negare il dolore che hai provato oppure permettere nuovamente a qualcuno di oltrepassare i tuoi confini.
Puoi perdonare e scegliere di non avere più una persona nella tua vita.
Puoi perdonare e mantenere una distanza.
Puoi perdonare senza ricostruire una relazione.
Puoi perdonare senza ricevere delle scuse.
Puoi persino perdonare qualcuno che non riconoscerà mai ciò che ti ha fatto.
Perché il perdono, prima ancora di riguardare l’altra persona, riguarda la libertà che scegli di restituire a te stesso.
Il fatto che il tuo inconscio abbia scelto proprio questi Esseri di Luce può indicarti che esiste qualcosa che non desideri più portare nello stesso modo.
Forse c’è una ferita che ritorna nei tuoi pensieri, una persona verso la quale senti ancora rabbia, una situazione che continui mentalmente a ripercorrere oppure qualcosa che avresti voluto accadesse diversamente.
Potresti anche sentire di aver già perdonato razionalmente, eppure accorgerti che una parte più profonda di te reagisce ancora quando quella persona, quell’esperienza o quel periodo della tua vita vengono ricordati.
Questo accade perché il perdono non è soltanto una decisione della mente.
Possiamo dirci “ho perdonato” e avere ancora dentro emozioni che hanno bisogno di essere ascoltate, riconosciute e gradualmente lasciate andare.
Il tuo inconscio conosce anche ciò che la parte consapevole di te non riesce ancora a vedere ed è possibile che abbia scelto gli Esseri di Luce del Perdono proprio per accompagnarti in uno strato più profondo di questo processo.
Non devi sapere immediatamente chi perdonare.
Non devi necessariamente trovare un nome, un volto o un episodio.
Potrebbe riguardare qualcosa di molto recente oppure qualcosa che appartiene a un passato lontano.
Potrebbe riguardare la tua famiglia, una relazione, un’amicizia, qualcuno che non fa più parte della tua vita oppure una situazione che pensavi di avere completamente superato.
Potrebbe persino riguardare qualcosa che non ricordi consapevolmente, ma che il tuo inconscio conserva ancora sotto forma di emozione, memoria o ferita.
Per questo non cercare necessariamente di capire tutto attraverso la mente.
A volte il compito non è comprendere immediatamente, ma permettere che qualcosa inizi semplicemente a sciogliersi.
Gli Esseri di Luce del Perdono possono accompagnarti proprio qui.
Non vengono a chiederti di dimenticare.
Vengono ad aiutarti a ricordare senza dover più soffrire nello stesso modo.
Non vengono a dirti che non avresti dovuto provare rabbia.
Ti aiutano a lasciare che quella rabbia abbia finalmente una possibilità di trasformarsi.
Non vengono a toglierti la memoria di ciò che hai vissuto.
Ti aiutano a togliere progressivamente a quella memoria il potere di continuare a condizionare il tuo presente.
Perdonare significa anche interrompere un legame energetico con il passato.
Ogni volta che continuiamo a ripercorrere una ferita, a immaginare ciò che avremmo voluto dire, a desiderare che qualcuno finalmente comprenda, riconosca, si penta o ci restituisca ciò che sentiamo di aver perso, una parte della nostra energia può rimanere ancora lì.
Gli Esseri di Luce del Perdono ti ricordano che non hai bisogno che il passato cambi affinché possa cambiare il modo in cui il passato vive dentro di te.
Ed è proprio qui che può iniziare la libertà.
Il tuo inconscio potrebbe averti condotto verso questo messaggio anche perché la persona che hai maggiormente bisogno di perdonare sei proprio tu.
Forse continui a giudicarti per una scelta che hai fatto, per qualcosa che hai detto, per una relazione nella quale sei rimasto troppo a lungo, per un’occasione che non hai colto, per qualcuno che hai ferito, per qualcosa che non hai saputo vedere oppure semplicemente perché oggi, con la consapevolezza che possiedi, guardi la persona che eri allora e pensi che avrebbe dovuto comportarsi diversamente.
Ma la persona che eri allora non possedeva necessariamente la consapevolezza che possiedi oggi.
Il perdono verso te stesso significa anche smettere di pretendere che il tuo passato avesse già imparato ciò che la vita ti avrebbe insegnato soltanto dopo.
Puoi assumerti la responsabilità delle tue azioni senza condannarti.
Puoi riconoscere un errore senza trasformarlo nella tua identità.
Puoi comprendere che avresti potuto agire diversamente e, contemporaneamente, scegliere di amare la persona che eri mentre ancora stava imparando.
Anche questo è perdono.
Gli Esseri di Luce del Perdono possono aiutarti a guardare le tue parti più fragili senza respingerle.
Quelle che hanno avuto paura, che hanno reagito, che hanno sbagliato, che non hanno saputo proteggersi, che hanno permesso troppo e quelle che, magari, hanno ferito qualcuno perché erano loro stesse ferite.
Il perdono non cancella la responsabilità: la trasforma in consapevolezza.
E quando dalla consapevolezza nasce una scelta nuova, ciò che hai vissuto non rimane soltanto una ferita, ma può diventare anche evoluzione.
Potrebbe esserci inoltre qualcuno al quale senti di dover chiedere perdono.
Se emerge questa sensazione, ascoltala senza giudicarti.
A volte sarà possibile parlare con quella persona, riconoscere ciò che è accaduto e chiedere scusa.
Altre volte non sarà possibile, non sarà opportuno oppure quella persona non farà più parte della tua vita.
Anche in quel caso puoi lavorare interiormente.
Puoi riconoscere ciò che senti, assumerti la tua parte di responsabilità, chiedere perdono dentro di te e soprattutto scegliere di non ripetere più ciò che oggi hai compreso.
Perché una delle forme più profonde di richiesta di perdono è anche il cambiamento.
Gli Esseri di Luce del Perdono possono accompagnarti anche nelle ferite familiari.
A volte portiamo dentro rabbie, silenzi, incomprensioni e dolori che attraversano le generazioni.
Ci sono parole che non sono mai state pronunciate, scuse mai ricevute, persone che non hanno saputo amare nel modo in cui avremmo avuto bisogno di essere amati.
Perdonare, in questi casi, non significa negare ciò che è mancato.
Significa scegliere che quella mancanza non debba continuare necessariamente a determinare il modo in cui amerai te stesso e gli altri.
Puoi riconoscere ciò che non hai ricevuto e iniziare, poco alla volta, a donarlo a te stesso.
Puoi riconoscere ciò che ti ha fatto soffrire e scegliere di non trasmetterlo.
Puoi essere il punto nel quale qualcosa cambia.
E forse il tuo inconscio ha scelto proprio questi Esseri di Luce perché sei arrivato in un momento nel quale non desideri più continuare a combattere interiormente contro ciò che è già accaduto.
Questo non significa che domani non proverai più dolore.
Il perdono può essere un processo.
Può avere bisogno di tempo.
Potresti sentire di aver lasciato andare qualcosa e scoprire, mesi dopo, un’altra parte della stessa ferita.
Non significa essere tornato indietro.
Significa semplicemente che sei arrivato abbastanza in profondità da incontrare un nuovo strato.
Gli Esseri di Luce del Perdono non hanno fretta.
Non ti chiedono di pronunciare parole che non senti vere e non ti chiedono di forzare un perdono per il quale non ti senti ancora pronto.
Rimangono accanto a te mentre impari gradualmente a lasciare andare ciò che non vuoi più portare.
Puoi chiedere loro aiuto anche quando senti di non riuscire a perdonare.
Puoi semplicemente dire interiormente: “non sono ancora pronto a perdonare, ma sono disposto ad aprirmi alla possibilità di farlo.”
A volte è sufficiente questo.
Non devi attraversare tutto il ponte in un solo momento.
Puoi semplicemente scegliere di compiere il primo passo.
Il tuo inconscio vuole ricordarti anche che perdonare non significa necessariamente tornare indietro.
Alcune porte possono essere chiuse con amore.
Alcune relazioni possono terminare senza odio.
Alcune persone possono essere lasciate andare senza desiderare per loro del male.
Alcune esperienze possono essere accettate come parte della propria storia senza volerle nuovamente nella propria vita.
Puoi dire: “ti perdono e scelgo me.”
Puoi dire: “lascio andare ciò che è stato e mantengo i miei confini.”
Puoi dire: “non porto più questa battaglia dentro di me e continuo a custodirmi.”
Il perdono e l’amore verso te stesso possono esistere insieme.
Anzi, qualche volta il perdono più autentico nasce proprio quando smettiamo di confonderlo con il sacrificio.
Gli Esseri di Luce del Perdono desiderano accompagnarti verso uno spazio nel quale il cuore possa tornare ad avere più spazio per il presente.
Perché ogni volta che lasci andare una parte del risentimento, della colpa o del dolore che non ti serve più, liberi energia.
Energia per amare, per creare, per costruire nuove relazioni, per vivere e per essere presente a ciò che esiste oggi, invece di continuare inconsapevolmente a vivere qualcosa che appartiene a ieri.
Hai scelto questo messaggio perché potresti essere all’inizio di una profonda liberazione interiore.
Non hai bisogno di sapere quanto durerà.
Non hai bisogno di sapere subito dove ti porterà.
Puoi semplicemente permettere agli Esseri di Luce del Perdono di accompagnarti verso ciò che sei pronto a lasciare andare, sempre nel rispetto dei tuoi tempi, del tuo libero arbitrio e di ciò che la tua anima è pronta ad accogliere.
Forse non puoi cambiare ciò che è successo.
Ma puoi cambiare ciò che scegli di continuare a portarne dentro di te.
Puoi restituire al passato ciò che appartiene al passato.
Puoi perdonare gli altri.
Puoi chiedere perdono.
Puoi perdonare te stesso.
Puoi smettere di aspettare che qualcuno torni indietro a riparare ciò che oggi puoi iniziare a guarire dentro di te.
Accogli il perdono, la liberazione e la possibilità di lasciare andare.
Gli Esseri di Luce del Perdono sono accanto a te mentre sciogli, un poco alla volta, ciò che il tuo cuore non ha più bisogno di trattenere.
E il tuo inconscio, scegliendo proprio questo messaggio, è venuto a ricordarti che forse non hai più bisogno di portare con te tutto ciò che hai attraversato.
Puoi conservare la consapevolezza.
Puoi conservare ciò che hai imparato.
E puoi lasciare andare il peso.
VISUALIZZAZIONE - LASCIARE ANDARE ATTRAVERSO IL PERDONO
Questa breve visualizzazione ti aiuta a fermarti per qualche istante e ad aprire interiormente uno spazio dedicato al perdono.
Puoi farla ogni volta che senti riaffiorare rabbia, risentimento, senso di colpa o una ferita del passato, ma anche quando senti semplicemente il desiderio di alleggerirti senza sapere esattamente da che cosa.
Non devi obbligarti a perdonare qualcuno e non devi necessariamente visualizzare una persona precisa: attraverso un’immagine molto semplice permetti al tuo inconscio di iniziare a lasciare andare soltanto ciò che è pronto a lasciare andare.
“Chiudi gli occhi e fai tre respiri profondi. Immagina di avere tra le mani una piccola pietra. Lascia che rappresenti tutto ciò che sei pronto a non portare più con te: una rabbia, un dolore, un senso di colpa, una persona oppure semplicemente un peso che non sai ancora nominare. Davanti a te immagina un ruscello limpido e tranquillo. Quando ti senti pronto, appoggia dolcemente la pietra nell’acqua e osserva la corrente portarla via. Non devi capire e non devi forzare nulla. Fai un respiro e lascia nascere dentro di te una frase: scelgo di liberarmi, un passo alla volta, da ciò che non ho più bisogno di portare.”
RINGRAZIAMENTO AGLI ESSERI DI LUCE DEL PERDONO
Puoi leggere lentamente queste parole ogni volta che desideri aprirti maggiormente all’energia del perdono e della liberazione.
Non devi obbligarti a provare qualcosa di particolare: leggile con calma, cercando semplicemente di essere presente a ciò che stai dicendo.
Ringraziare come se il processo fosse già iniziato aiuta il tuo inconscio ad aprirsi alla possibilità che qualcosa possa cambiare, sciogliersi e diventare più leggero.
Attraverso la ripetizione puoi rendere sempre più familiare dentro di te la possibilità di lasciare andare il risentimento, liberarti dal senso di colpa, perdonare te stesso e gli altri e recuperare l’energia rimasta legata al passato.
Puoi leggerlo una volta oppure ripeterlo ogni volta che ne senti il bisogno.
“Cari Esseri di Luce del Perdono, grazie perché siete accanto a me. Grazie perché mi accompagnate nel lasciare andare ciò che il mio cuore non ha più bisogno di trattenere. Grazie perché mi aiutate a liberarmi dalla rabbia, dal risentimento, dal senso di colpa e dalle ferite che appartengono al passato. Grazie perché mi insegnate che perdonare non significa dimenticare o giustificare, ma scegliere di restituire libertà alla mia anima. Grazie perché mi aiutate a perdonare chi mi ha ferito, rispettando sempre i miei tempi e i miei confini. Grazie perché mi accompagnate nel perdonare me stesso per ciò che allora non sapevo, non comprendevo o non riuscivo ancora a fare diversamente. Grazie perché mi aiutate a riconoscere i miei errori con consapevolezza e a trasformarli in nuove scelte. Grazie perché sciogliete insieme a me i legami con ciò che non desidero più portare nel mio presente. Grazie perché mi accompagnate verso la pace, la libertà e una nuova leggerezza del cuore. Grazie perché posso conservare ciò che ho imparato e lasciare andare il dolore. Grazie per la vostra presenza, per la vostra luce e per tutto l’amore con cui accompagnate il mio cammino. Grazie perché siete con me.”
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