Informazioni utili da leggere prima di ricevere un massaggio di Linfodrenante breve

INFORMAZIONI UTILI PRIMA DEL TUO MASSAGGIO LINFODRENANTE BREVE
Prima del nostro incontro desidero accompagnarti attraverso queste parole in un piccolo viaggio di ascolto del tuo corpo e del momento che stai vivendo.
Non è necessario riconoscerti in tutto ciò che leggerai e non devi cercare per forza delle risposte.
Prendi semplicemente ciò che senti risuonare dentro di te e lascia andare il resto.
Il corpo possiede innanzitutto una dimensione fisica, ma possiamo scegliere di osservarlo anche attraverso una prospettiva simbolica, emozionale ed energetica.
Questo non significa pensare che dietro a un gonfiore, una pesantezza o un disagio fisico debba necessariamente esserci un’emozione precisa.
Significa semplicemente utilizzare il corpo anche come occasione per conoscerci e ascoltarci un po’ più profondamente.
Durante il Massaggio Linfodrenante Breve lavoreremo soprattutto su piedi, caviglie, gambe e addome: zone differenti che, simbolicamente, possono essere unite da un’unica bellissima immagine, quella del movimento e del fluire.
Le gambe ci permettono di procedere nella vita.
Ci sostengono, ci portano avanti e ci consentono di cambiare direzione.
A livello simbolico possono quindi rappresentare il nostro rapporto con il movimento, con le scelte e con i passi che desideriamo compiere.
Ci sono momenti nei quali sappiamo perfettamente dove vogliamo andare e altri nei quali una parte di noi desidera avanzare mentre un’altra ha ancora paura di lasciare ciò che conosce.
Possiamo anche attraversare periodi nei quali ci sentiamo semplicemente stanche di sostenere troppo: responsabilità, aspettative, preoccupazioni, necessità degli altri o situazioni che richiedono continuamente la nostra energia.
Le gambe possono allora offrirci una domanda semplice: quanto peso sto portando nella mia vita e quanto di questo peso appartiene realmente a me?
I piedi, invece, rappresentano simbolicamente il nostro contatto con la terra e il nostro radicamento.
Ci ricordano che non abbiamo bisogno di conoscere tutta la strada per poter avanzare.
A volte abbiamo soltanto bisogno di sentire il terreno sotto di noi e scegliere il passo successivo.
Le caviglie aggiungono un altro significato importante: la flessibilità.
Ci permettono fisicamente di adattare continuamente il passo al terreno e possono ricordarci, simbolicamente, quanto sia importante imparare ad attraversare i cambiamenti senza perdere noi stesse.
Essere flessibili non significa rinunciare ai propri desideri o ai propri confini.
Significa permettersi di cambiare passo quando la vita cambia terreno.
Il trattamento arriverà poi alla pancia, una delle parti più profonde e sensibili del nostro corpo.
Non è casuale che nel nostro linguaggio utilizziamo continuamente espressioni come “sentire di pancia”, avere “un nodo allo stomaco”, qualcosa che “non riusciamo a digerire” oppure le famose “farfalle nello stomaco”.
Il ventre è una zona nella quale spesso percepiamo immediatamente emozioni, preoccupazioni, entusiasmo e intuizioni.
Simbolicamente rappresenta il nostro centro, il rapporto con ciò che sentiamo, la sicurezza personale, il nutrimento, la creatività e, per la donna, anche una profonda connessione con il proprio femminile.
E creare non significa soltanto generare una nuova vita.
Possiamo generare un progetto, una scelta, un cambiamento, un desiderio, una nuova relazione con noi stesse o semplicemente un modo differente di vivere qualcosa che fino ad oggi ci ha accompagnate.
Forse c’è qualcosa dentro di te che desidera nascere e al quale non hai ancora dato completamente spazio.
Ed è proprio qui che possiamo incontrare il filo simbolico più bello di questo trattamento: lasciare andare per permettere nuovamente alla vita di fluire.
Il sistema linfatico ha naturalmente una sua fisiologia e un gonfiore o un ristagno non significano automaticamente che esista un blocco emozionale.
Possiamo però prendere in prestito l’immagine della linfa che scorre e utilizzarla come uno specchio attraverso il quale osservare la nostra vita.
Che cosa sto trattenendo?
Che cosa potrebbe diventare un po’ più leggero?
C’è una responsabilità che non mi appartiene più?
Una paura alla quale continuo a dare molto spazio?
Un bisogno di controllo?
Un’esperienza che sto ancora cercando di trattenere esattamente com’era?
Lasciare andare non significa dimenticare, cancellare o smettere di amare.
A volte significa semplicemente permettere a qualcosa di non occupare più dentro di noi lo stesso spazio di prima.
E forse non hai bisogno di lasciare andare nulla di grande.
Potresti avere semplicemente bisogno di alleggerire un po’ la presa, respirare e ricordarti che non devi occuparti continuamente di tutto.
Anche per questo, durante il nostro incontro, non dovrai fare nulla.
Non dovrai trovare il tuo blocco, capire qualcosa, controllare ciò che accade o cercare necessariamente un’emozione.
Potrai semplicemente ricevere.
Una parte importante del Massaggio Linfodrenante Breve sarà anche il silenzio.
Dopo il nostro momento iniziale di accoglienza, durante il trattamento lasceremo infatti che le parole possano fermarsi e che il corpo abbia uno spazio nel quale rallentare sempre di più.
Le manualità linfodrenanti seguono sequenze precise, lente e ritmiche e, mentre lavorerò, avrò bisogno di mantenere la mia attenzione sul conteggio dei passaggi e sul lavoro delle diverse stazioni linfatiche.
Il silenzio mi permetterà quindi di rimanere presente e concentrata su ciò che sto facendo, mentre a te offrirà qualcosa di altrettanto prezioso: non dover parlare, raccontare, rispondere o mantenere attiva la mente.
Potrai chiudere gli occhi, ascoltare la musica, sentire il calore del lettino, seguire il tuo respiro oppure semplicemente lasciare che i pensieri vadano e vengano senza occupartene.
E se durante il massaggio dovessi entrare in uno stato di dormiveglia o addormentarti, lascialo accadere serenamente.
Non dovrai cercare di rimanere sveglia.
Il sonno o il dormiveglia possono accompagnare il corpo verso uno stato ancora più profondo di quiete e rilassamento, rendendo questo momento ancora più distensivo e permettendoti di abbandonare, almeno per un po’, il bisogno di controllare ciò che accade intorno a te.
Potresti rilassarti profondamente, sentire sonno, percepire maggiormente alcune parti del corpo oppure non vivere nulla di particolare oltre al piacere di concederti trenta minuti nei quali puoi finalmente smettere di fare e permetterti soltanto di essere accolta.
Non esiste un modo giusto di vivere questo incontro.
Ogni corpo riceve a modo proprio e ogni esperienza è unica.
Il silenzio, quindi, non sarà un vuoto da riempire.
Sarà parte dell’esperienza: uno spazio nel quale il corpo potrà ricevere e tu potrai semplicemente lasciarti andare.
Se vuoi, prima di arrivare puoi portare con te alcune piccole domande, senza viverle come un esercizio e senza sentire il bisogno di trovare immediatamente una risposta.
Dove sto andando nella mia vita?
Che cosa sto sostenendo che oggi sento troppo pesante?
Mi permetto di ricevere oppure sono quasi sempre io a dare?
Che cosa sento profondamente nella mia pancia?
Che cosa desidero creare?
Che cosa posso iniziare ad alleggerire e lasciare fluire?
Puoi semplicemente lasciare queste domande dentro di te.
Forse qualcosa risuonerà già mentre le leggi.
Forse una risposta arriverà durante il massaggio o nei giorni successivi.
Oppure forse nessuna di queste domande avrà un significato particolare per te e il nostro incontro sarà semplicemente un meraviglioso momento di benessere, riposo e ascolto del corpo.
Va bene in ogni caso.
Queste parole non vogliono dirti che cosa il tuo corpo stia cercando di comunicarti e non vogliono attribuire necessariamente un significato emozionale a ciò che senti fisicamente.
Vogliono soltanto offrirti uno spazio in più nel quale ascoltarti.
Perché il tuo corpo ti accompagna ogni giorno mentre vivi, lavori, ami, cammini, scegli, cambi, crei e cresci.
E forse, ogni tanto, merita semplicemente di sentire: “adesso puoi rallentare.
Non devi sostenere tutto.
Non devi trattenere tutto.
Per questo momento puoi semplicemente ricevere.”
Quando arriverai al nostro incontro non dovrai essere in nessun modo particolare.
Arriva semplicemente così come sei.
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