Informazioni utili da leggere prima del Cranio Sacrale Breve Olistico

INFORMAZIONI UTILI PRIMA DEL CRANIO SACRALE OLISTICO BREVE
Prima di ricevere il tuo Cranio Sacrale Olistico Breve desidero raccontarti qualcosa in più su ciò che potresti percepire durante l’incontro, così da permetterti di vivere questa esperienza con apertura, curiosità e senza il bisogno di chiederti se ciò che senti sia “giusto” oppure no.
Il nostro organismo è attraversato da diversi ritmi.
I più conosciuti sono il ritmo cardiaco, legato al battito del cuore, e il ritmo respiratorio, legato al respiro.
Nel lavoro cranio-sacrale si parla anche di un ritmo più sottile, comunemente chiamato ritmo cranio-sacrale, associato alle fluttuazioni del liquido cerebrospinale o liquor, il fluido che circonda e protegge il cervello e il midollo spinale.
È proprio questo ritmo delicato che viene ascoltato attraverso le mani.
Durante il trattamento non cercherò di imporre qualcosa al tuo corpo e non sarò io a “guarirlo”.
Il principio che accompagna il mio lavoro è esattamente l’opposto: ascoltare il corpo e sostenerlo nella sua naturale ricerca dell’equilibrio.
Attraverso contatti molto leggeri, il lavoro cranio-sacrale accompagna il sistema verso una maggiore autoregolazione: laddove percepisco un ritmo o un movimento meno armonioso, le mani rimangono in ascolto e accompagnano il corpo senza forzarlo, lasciandogli lo spazio necessario per ritrovare il proprio equilibrio.
Possiamo immaginarlo come uno strumento musicale che viene delicatamente riaccordato: non gli viene insegnato come suonare, perché possiede già dentro di sé questa capacità.
Gli viene semplicemente offerto uno spazio nel quale ritrovare la propria armonia.
È questo uno degli aspetti che amo maggiormente del Cranio Sacrale Olistico: non considera l’operatrice come colei che guarisce, ma riconosce nel corpo una propria intelligenza e una naturale capacità di autoregolazione, recupero e riequilibrio.
Nel mio modo di lavorare, inoltre, il Cranio Sacrale incontra naturalmente anche il Reiki.
Essendo attivata al Reiki, durante il contatto delle mani lascio fluire anche questa componente energetica.
Per questo l’esperienza che riceverai non sarà soltanto un ascolto cranio-sacrale, ma un incontro olistico nel quale corpo, emozioni ed energia vengono accolti contemporaneamente.
Ed è proprio per questo che durante il trattamento potresti sperimentare sensazioni molto diverse.
Potresti entrare in uno stato di rilassamento così profondo da addormentarti, oppure potresti vivere esattamente l’opposto: la mente potrebbe diventare particolarmente attiva, facendo emergere pensieri, immagini, ricordi o associazioni uno dopo l’altro.
Non significa necessariamente che tu non ti stia rilassando: a volte, quando il corpo comincia a rallentare, ci accorgiamo maggiormente di quanto la mente fosse già piena.
Potresti quindi avere l’impressione che la testa “vortichi” e che i pensieri continuino ad arrivare senza riuscire a fermarli.
Non occorre combatterli.
Lasciali passare.
Potresti accorgerti, nelle ore o nei giorni successivi, che qualcosa dentro di te si è fatto più silenzioso e ordinato.
Il corpo potrebbe invece comunicare attraverso sensazioni molto concrete.
Potresti sentire la pancia gorgogliare o l’intestino muoversi maggiormente mentre entri in uno stato di rilassamento.
Potresti avvertire alcuni muscoli che sembrano improvvisamente “mollare”, il respiro che cambia spontaneamente, un sospiro profondo o la sensazione che una parte del corpo diventi più pesante o più leggera.
Potresti sentire caldo o freddo, formicolii, pulsazioni, piccoli movimenti interni, una sensazione di espansione, leggerezza oppure un piacevole senso di pesantezza e abbandono.
In alcuni momenti potrebbe comparire il desiderio spontaneo di muovere una gamba, un braccio, il collo o cambiare leggermente posizione.
Potresti avvertire un prurito improvviso e avere semplicemente voglia di grattarti.
Può capitare anche di avere piccoli sobbalzi o scatti muscolari involontari, simili a quelli che talvolta avvertiamo proprio mentre stiamo per addormentarci.
Non devi trattenere il corpo per paura di disturbare il trattamento.
Se hai bisogno di muoverti, grattarti, deglutire, sospirare, sistemarti o comunicarmi qualcosa, puoi farlo tranquillamente.
Il Cranio Sacrale non richiede immobilità perfetta: sei tu al centro dell’esperienza e il tuo corpo deve potersi sentire libero e al sicuro.
Potrebbero emergere anche emozioni.
Può arrivare una sensazione di pace, una commozione improvvisa, il desiderio di piangere, una leggerezza difficile da spiegare oppure semplicemente una profonda quiete.
Così come potrebbe non accadere apparentemente nulla di particolare.
Anche questo va benissimo.
Non bisogna cercare una reazione per dimostrare che il trattamento “sta funzionando”.
Una persona può percepire moltissimo e un’altra quasi nulla e la stessa persona può vivere un incontro ricco di sensazioni e quello successivo addormentarsi profondamente.
Non esiste un’esperienza corretta di Cranio Sacrale Olistico.
Esiste la tua esperienza, in quel preciso momento.
Per questo, mentre sei sul lettino, prova per quanto possibile a non analizzare continuamente ciò che accade.
Non chiederti: “che cosa significa questo formicolio?”, “Perché mi si è mossa la gamba?”, “Dovrei sentire qualcosa?”, “Sto facendo bene?”.
Non devi fare bene niente.
Puoi semplicemente ricevere.
Il tuo compito sarà soltanto quello di concederti questo tempo e permettere al corpo di esprimersi attraverso il proprio linguaggio, mentre io rimarrò in ascolto attraverso le mani e accompagnerò con delicatezza ciò che emergerà.
Il Cranio Sacrale Olistico Breve diventa così un piccolo incontro tra ascolto corporeo, presenza ed energia: uno spazio nel quale, per qualche momento, puoi smettere di chiedere al tuo corpo di fare qualcosa per te e iniziare semplicemente ad ascoltare ciò che il tuo corpo ha da raccontarti.
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