La carta di Horbeam
Il tuo inconscio ha scelto questa carta perché desidera ricordarti qualcosa che forse hai dimenticato.
La tua forza non se n’è andata.
La tua energia non è scomparsa.
La tua capacità di affrontare la vita è ancora dentro di te.
Forse negli ultimi tempi hai avuto la sensazione che tutto richiedesse uno sforzo enorme.
Forse alcune giornate sono iniziate con la percezione di non avere abbastanza energie.
Forse hai guardato gli impegni che ti aspettavano sentendoli più pesanti del solito.
Forse hai avuto la sensazione di dover continuamente trovare la forza per andare avanti.
Gli Esseri di Luce desiderano dirti che ciò che stai vivendo non è un segno di debolezza.
È un invito ad ascoltarti.
È un invito a rallentare.
È un invito a riconoscere quanto hai portato sulle tue spalle negli ultimi tempi.
Molte persone credono che la stanchezza nasca soltanto dal fare troppo.
Ma spesso la vera stanchezza nasce dal pensare troppo.
Dal preoccuparsi troppo.
Dal tentare di controllare ogni cosa.
Dal sentirsi responsabili di tutto.
Dal vivere più nel dovere che nella gioia.
Il tuo inconscio vuole mostrarti che non sei stancə perché sei incapace.
Sei stancə perché per molto tempo hai cercato di essere forte per tutto e per tutti.
E ora la tua anima ti sta chiedendo di ricevere sostegno.
Di respirare.
Di ricordare che non devi fare tutto da solə.
Hornbeam arriva quando la mente inizia a dubitare della propria energia.
Quando guardiamo una montagna e ci convinciamo di non riuscire a scalarla.
Eppure, molto spesso, appena iniziamo il cammino, scopriamo che le gambe sanno già come muoversi.
Gli Esseri di Luce ti invitano a osservare quante volte hai creduto di non farcela e invece ce l’hai fatta.
Quante volte hai pensato di non avere più risorse e poi hai trovato dentro di te energie che non sapevi nemmeno di possedere.
Questa carta arriva per ricordarti proprio questo.
La tua energia è ancora lì.
Forse non ha bisogno di essere aumentata.
Forse ha semplicemente bisogno di essere liberata dal peso che la sta comprimendo.
Il Carpino bianco, l’albero da cui nasce questo rimedio, non è appariscente.
Non cerca di attirare l’attenzione.
Eppure possiede una forza straordinaria.
Resiste alle stagioni.
Resiste al vento.
Resiste al tempo.
Così è anche la tua anima.
Molto più forte di quanto tu creda.
Molto più resistente di quanto tu immagini.
Molto più viva di quanto oggi riesca forse a percepire.
Il tuo inconscio ha scelto questa carta perché vuole riportarti in contatto con la tua linfa vitale.
Con quella corrente silenziosa che continua a scorrere dentro di te anche quando ti senti scoraggiatə.
Anche quando dubiti.
Anche quando ti sembra che nulla si muova.
Gli Esseri di Luce ti chiedono di non giudicarti per la tua stanchezza.
Di non considerarla un fallimento.
Di non usarla come misura del tuo valore.
Essere stancə non significa essere debolə.
Avere bisogno di riposo non significa essere incapace.
Avere bisogno di aiuto non significa essere insufficiente.
Al contrario.
Significa essere umano.
Significa essere vivo.
Significa rispettare i tuoi ritmi.
Questa carta arriva anche per ricordarti che non sei qui soltanto per adempiere ai doveri della vita.
Sei qui anche per sperimentarla.
Per viverla.
Per lasciarti sorprendere.
Per trovare nuovamente entusiasmo.
Per riscoprire il piacere delle piccole cose.
Per sentire che ogni giornata può ancora contenere qualcosa di bello.
Il messaggio che gli Esseri di Luce desiderano lasciarti oggi è semplice.
Non devi avere tutta l’energia necessaria per affrontare l’intero cammino.
Ti serve soltanto quella necessaria per fare il prossimo passo.
Uno soltanto.
Poi verrà il successivo.
E poi quello dopo ancora.
La vita non ti sta chiedendo di correre.
Ti sta chiedendo di tornare a fidarti della tua capacità di camminare.
La tua energia sta tornando.
La tua forza sta tornando.
La tua vitalità sta tornando.
E forse, in realtà, non se n’è mai andata.
Stava semplicemente aspettando che tu ricordassi di possederla.

Commenti
Posta un commento