Maria: la Grande Madre




MARIA: MADRE DI GESÙ, GRANDE MADRE, MAESTRA ASCESA

Hai scelto di aprirti a Maria perché una parte profondissima di te sta cercando accoglienza, protezione e una presenza amorevole capace di contenere senza giudicare, amare senza chiedere e sostenere senza invadere.

Non l’hai scelta attraverso la logica: il tuo inconscio ha scelto per te questo messaggio perché sa che, proprio ora, potresti avere bisogno di tornare a sentirti al sicuro, visto, accolto e tenuto nel cuore, come quando tutto può finalmente rallentare e puoi deporre per qualche istante il peso che stai portando.

Maria non arriva mai per caso.

Arriva quando l’anima è stanca di essere forte, quando il dolore ha bisogno di essere ascoltato e non necessariamente risolto, quando il cuore desidera una presenza materna capace semplicemente di restare, anche nel silenzio.

Arriva quando la parte più tenera di te ha bisogno di trovare uno spazio nel quale poter esistere senza doversi difendere, spiegare o dimostrare qualcosa.

Maria è conosciuta come la madre di Gesù, ma puoi accogliere la sua energia anche in maniera aconfessionale, universale e libera da dogmi e religioni.

Puoi incontrarla come Grande Madre e Maestra Ascesa, espressione di un amore materno profondo, accogliente e compassionevole.

È colei che conosce il dolore umano perché lo ha attraversato e proprio per questo non lo teme, non lo evita e non lo minimizza.

Il fatto che il tuo inconscio abbia scelto proprio lei può indicarti che stai attraversando, o che sei pronto a lasciare alle spalle, un periodo nel quale hai sentito di dover essere forte per forza, di dover sostenere tutto da solo, di dover continuare ad andare avanti anche quando una parte di te avrebbe avuto semplicemente bisogno di fermarsi ed essere accolta.

Ora puoi ricordarti che esiste anche la possibilità di ricevere.

Puoi permetterti di essere sostenuto.

Puoi concederti di non avere immediatamente tutte le risposte.

Puoi lasciare che qualcuno, simbolicamente ed energeticamente, si prenda cura anche di te.

Maria ti guarda con uno sguardo che non chiede spiegazioni.

Ti vede nella tua fragilità, nelle tue contraddizioni, nei tuoi tentativi imperfetti di amare, nelle parti di te che forse fai più fatica ad accogliere e in tutto ciò che ancora stai imparando a comprendere.

E ti riconosce degno così come sei.

Con lei non devi dimostrare nulla.

Puoi piangere, puoi fermarti, puoi sentire senza vergogna.

Puoi permettere alle emozioni di attraversarti senza avere necessariamente bisogno di comprenderle, controllarle o trasformarle immediatamente.

Se il tuo inconscio ha scelto Maria, è possibile che tu stia vivendo un tempo di ferita emotiva, di perdita, di solitudine interiore oppure semplicemente un bisogno profondo di essere nutrito dall’amore e non soltanto di offrirlo.

Forse sei stato per molto tempo colui che sostiene, comprende, accoglie, accompagna o si prende cura degli altri.

Maria arriva anche per ricordarti che non sei qui soltanto per dare.

Puoi ricevere.

Puoi essere accolto.

Puoi lasciarti amare.

Maria arriva quando il cuore ha bisogno di essere cullato, quando la parte più tenera di te chiede spazio, quando il corpo e l’anima desiderano riposo.

La sua energia lavora simbolicamente nel grembo e nel cuore, nei luoghi interiori nei quali nascono le emozioni, la vita, l’amore e la capacità di prendersi cura.

Il grembo diventa così uno spazio simbolico di accoglienza, protezione e trasformazione: il luogo nel quale qualcosa può essere custodito prima di essere pronto a nascere.

Con Maria puoi imparare che la dolcezza è una forza, che la compassione non è debolezza e che l’amore vero non abbandona neppure nel dolore.

Ti insegna a stare accanto a te stesso come faresti con qualcuno che ami profondamente.

A non abbandonarti proprio quando sei più fragile.

A parlarti con maggiore amore.

A concederti la stessa comprensione che forse riesci a offrire spontaneamente agli altri.

Maria, come Grande Madre e Maestra Ascesa, accompagna anche alcuni dei passaggi più delicati dell’esistenza: la maternità reale o simbolica, le separazioni, i lutti, le ferite affettive, le rinascite interiori e i cambiamenti che fanno paura.

La maternità che rappresenta può essere vissuta anche oltre il significato letterale del mettere al mondo un figlio.

Puoi dare vita a una nuova parte di te, a un progetto, a una scelta, a una consapevolezza, a un modo differente di amarti oppure a una nuova fase della tua esistenza.

Ci sono momenti nei quali qualcosa dentro di noi ha bisogno di essere custodito prima di poter nascere.

Maria può accompagnarti proprio in quel tempo di attesa e trasformazione, quando senti che qualcosa sta cambiando ma ancora non riesci a comprenderne completamente la forma.

Non ti spinge avanti.

Cammina con te, passo dopo passo, ricordandoti che anche una notte dell’anima può trasformarsi lentamente in un grembo di luce dal quale qualcosa di nuovo potrà nascere.

Se senti il desiderio di entrare maggiormente in contatto con Maria, puoi farlo con semplicità.

Non hai bisogno di formule particolari.

Puoi chiudere gli occhi, respirare e chiamarla interiormente.

Puoi raccontarle ciò che senti, ciò che ti fa paura, quello che non comprendi, ciò che ti fa soffrire oppure semplicemente chiederle di rimanere accanto a te.

Poi lascia spazio all’ascolto, senza sforzarti di percepire necessariamente qualcosa.

La sua presenza può manifestarsi in modi differenti: attraverso una sensazione di calore, una carezza energetica, una commozione improvvisa, un pianto che finalmente libera, un pensiero che si addolcisce, una sensazione di pace, il desiderio di prenderti cura di te oppure semplicemente una percezione profonda di non essere solo.

Maria parla il linguaggio del cuore che sente, non della mente che spiega.

Ci saranno anche momenti nei quali potresti avere la sensazione di non percepire la sua presenza.

Questo non significa che tu stia facendo qualcosa di sbagliato.

A volte siamo noi ad avere bisogno di tempo per imparare a riconoscere un linguaggio più sottile, altre volte cerchiamo una manifestazione precisa mentre ciò che stiamo ricevendo arriva in una forma differente.

Non avere fretta.

Puoi tornare a chiamarla ogni volta che ne senti il bisogno e lasciare che questo contatto diventi gradualmente più familiare.

Il tuo inconscio potrebbe averti portato fino a questo messaggio proprio perché una parte di te desidera riscoprire dentro di sé la presenza della Grande Madre: quella dimensione capace di accogliere, nutrire, proteggere e amare senza chiedere nulla in cambio.

E dentro questo messaggio esiste anche un altro dono: imparare a diventare, poco alla volta, quella presenza amorevole anche per te stesso.

Ogni volta che smetti di giudicare ciò che senti, ogni volta che rispetti la tua fragilità, ogni volta che ti concedi riposo, ogni volta che scegli di non abbandonarti nel dolore, stai imparando a offrirti quella stessa qualità di amore.

Hai scelto questo messaggio perché forse è arrivato il momento di ricordarti che non devi essere sempre colui che sostiene tutto.

Puoi appoggiarti.

Puoi fidarti.

Puoi lasciarti amare, anche adesso.

Maria, Grande Madre e Maestra Ascesa, è accanto a te.

Ti accoglie nella tua fragilità e nella tua forza, nei momenti di luce e in quelli nei quali fai più fatica a riconoscerla.

Accogli la sua presenza.

Accogli la sua dolcezza.

Accogli la possibilità di ricevere amore senza doverlo meritare.

Non sei solo.

Non sei sbagliato.

Non sei dimenticato.

E il tuo inconscio, scegliendo proprio questo messaggio, è venuto a ricordarti qualcosa che forse una parte di te conosce già:

la Madre è qui e non se ne va.

VISUALIZZAZIONE – LA LUCE DI MARIA

Questa breve visualizzazione ti aiuta a fermarti per qualche istante, lasciare andare il rumore dei pensieri e portare l’attenzione alla presenza amorevole di Maria.

Puoi farla ogni volta che senti il bisogno di ritrovare accoglienza, protezione, dolcezza, consolazione e la sensazione di poter deporre per qualche istante ciò che stai portando.

Non devi riuscire a vedere o percepire qualcosa di particolare: attraverso un’immagine molto semplice permetti al tuo inconscio di aprirsi alla sensazione di essere accolto, custodito e amato.

“Chiudi gli occhi e fai tre respiri profondi. Immagina davanti a te una luce calda, morbida e amorevole. Senti che dentro questa luce c’è la presenza di Maria. Non devi vederla e non devi fare nulla: permettiti semplicemente di sentirti accolto. Immagina che la sua luce avvolga dolcemente il tuo cuore e il tuo corpo, come un grande abbraccio nel quale puoi finalmente riposare. Per qualche istante non devi essere forte, non devi capire e non devi risolvere nulla. Puoi semplicemente essere. Rimani qualche istante in questa sensazione e lascia nascere dentro di te una certezza: sono accolto, sono sostenuto, posso lasciarmi amare.”

RINGRAZIAMENTO A MARIA

Puoi leggere lentamente queste parole ogni volta che desideri entrare maggiormente in contatto con Maria, Grande Madre e Maestra Ascesa.

Non devi fare altro: leggile con calma, cercando semplicemente di essere presente a ciò che stai dicendo.

Ringraziare per qualcosa come se fosse già presente ti aiuta a spostare l’attenzione dalla sensazione di mancanza alla fiducia, all’apertura e alla possibilità di ricevere.

Attraverso la ripetizione puoi rendere sempre più familiare dentro di te la sensazione di essere accolto, protetto, sostenuto e profondamente amato.

Puoi leggerlo una volta oppure ripeterlo ogni volta che ne senti il bisogno.

“Maria, Grande Madre e Maestra Ascesa, grazie perché sei accanto a me. Grazie perché mi accogli così come sono e non mi chiedi di essere diverso. Grazie perché custodisci il mio cuore e accogli con amore anche le parti di me più fragili. Grazie perché mi sostieni nei momenti di dolore e mi ricordi che non devo essere sempre forte. Grazie perché mi accompagni nelle separazioni, nelle perdite, nei cambiamenti, nelle rinascite e in tutti i passaggi più delicati della mia vita. Grazie perché custodisci la mia capacità di generare e dare vita, nella maternità reale e in tutte le forme simboliche attraverso le quali qualcosa di nuovo può nascere dentro e attraverso di me. Grazie perché mi insegni che la dolcezza è una forza e che posso prendermi cura di me con lo stesso amore che dono agli altri. Grazie perché mi aiuti a non abbandonarmi nei momenti di fragilità e mi ricordi che posso fermarmi, riposare e ricevere. Grazie perché avvolgi il mio cuore e il mio grembo simbolico nella tua luce e custodisci tutto ciò che dentro di me sta trasformandosi e preparandosi a nascere. Grazie perché mi ricordi che non sono solo, non sono sbagliato e non sono dimenticato. Grazie per la tua presenza, per la tua protezione, per la tua dolcezza e per tutto l’amore con cui accompagni il mio cammino. Grazie perché mi accogli. Grazie perché mi sostieni. Grazie perché sei con me.”

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