La carta: improbabile
IMPROBABILE
Il tuo inconscio ha scelto questo messaggio perché in questo momento una parte di te sta cercando di tenere tutto sotto controllo, come se la vita dovesse per forza rispettare una sceneggiatura precisa per poterti far sentire al sicuro.
E invece gli Esseri di Luce ti stanno mostrando una verità delicata e liberatoria: non è detto che ciò che temi, o ciò che speri, debba accadere esattamente nel modo in cui la mente lo sta disegnando.
"Improbabile” non è una porta chiusa, è un invito a respirare, a mollare la presa sulla forma, e a rientrare nel cuore, dove la vita è molto più creativa di qualsiasi previsione.
Quando ti aggrappi a un solo esito, anche se è un esito che desideri, rischi di trasformare la speranza in tensione, e la preghiera in ansia.
Questo messaggio arriva per ricordarti che il tuo bene supremo non coincide sempre con ciò che oggi immagini, perché la visione che hai è parziale, mentre l’anima vede più in profondità, più avanti, e soprattutto vede le conseguenze invisibili delle scelte.
Se una situazione non si verifica come tu pensavi, non significa che hai sbagliato, non significa che non sei guidatə, e non significa che ti sia stato tolto qualcosa.
Significa che la vita sta proteggendo una parte di te, sta deviando un percorso che avrebbe creato fatica, o ti sta preparando un incontro, un tempo, una svolta che la mente non aveva contemplato perché stava guardando in un’unica direzione.
Questo è un messaggio di umiltà luminosa: ti chiede di lasciare spazio al mistero, di permettere al miracolo di arrivare travestito, di accettare che la realtà possa sorprenderti con un esito più gentile, più semplice, più vero, rispetto a quello che avevi in testa.
Gli Esseri di Luce ti dicono che alcune probabilità che stai nutrendo con l’attenzione, nel bene o nel male, non sono così solide come sembrano.
La mente costruisce scenari per prepararsi, ma a volte quei scenari diventano gabbie, e tu finisci per soffrire due volte: una volta nell’immaginazione e, magari, una volta nella realtà.
Qui ti viene chiesto di sospendere il verdetto, di non fissare la vita in un sì o in un no, in un “andrà così” o “non andrà così”, perché c’è un terzo spazio sacro, che è l’apertura.
L’apertura è la postura dell’anima: è dire, con sincerità, “Io desidero questo, ma mi affido a ciò che è davvero per il mio bene, anche se mi sorprende.”
È un atto di fiducia attiva, non di resa.
È scegliere di collaborare con la Vita invece di misurarla.
Se la risposta non coincide con quello che hai chiesto, forse è perché dentro quella richiesta c’era una ferita, una convinzione, un bisogno di conferma, o un copione ripetitivo che non ti serve più.
A livello profondo, questo messaggio può indicare che stai leggendo una situazione attraverso vecchie lenti, e che l’inconscio sta cercando di liberarti dall’idea che “le cose vanno sempre in quel modo” o che “quando succede questo, allora succede quello”.
La tua storia non è condanna, è materia che si trasforma.
E la trasformazione, spesso, arriva proprio quando smetti di pretendere che l’universo replichi ciò che già conosci.
Gli Esseri di Luce ti invitano a guardare le possibilità alternative non come seconde scelte, ma come sentieri nuovi, e quindi potenzialmente più piacevoli, più coerenti con chi stai diventando.
Ti invitano a chiederti con dolcezza: se non fosse come credo, che altra benedizione potrebbe arrivare?
Se non fosse quella strada, quale opportunità sto ignorando?
Se non fosse quel risultato, che cosa mi verrebbe restituito in libertà, leggerezza, verità?
E ti ricordano che a volte l’improbabilità è protezione: è l’universo che devia un evento, rallenta un incontro, sposta un sì, perché così tu possa allinearti meglio, crescere un po’ di più, scegliere con più chiarezza, o semplicemente non pagare un prezzo emotivo che non meriti.
Lascia quindi che questo messaggio ti ammorbidisca.
Lascia che sciolga la rigidità delle aspettative e la paura di sbagliare.
Tu non sei qui per indovinare il futuro, sei qui per camminare nel presente con fiducia, ascoltando i segnali, restando in relazione con ciò che senti, e facendo spazio a ciò che è più grande.
Quando ti apri a un esito unico e più piacevole, stai dicendo alla Vita: “Sono prontə a ricevere anche meglio di ciò che avevo immaginato.”
E questo, per l’anima, è sempre un salto evolutivo.

Commenti
Posta un commento