Essere di Luce Gesù



GESÙ

Hai scelto di aprirti all’Essere di Luce Gesù perché una parte profondissima di te sta chiedendo di ritornare al cuore, di sentirsi accolta così com’è e di ricordare che l’amore può continuare a esistere anche dentro le esperienze più difficili della vita.

Non lo hai scelto attraverso la logica: il tuo inconscio ha scelto per te questo messaggio perché sa che, proprio ora, potresti avere bisogno di una presenza capace di accompagnarti verso l’amore, la compassione, il perdono e una fiducia più profonda nel tuo cammino.

Gli Esseri di Luce non arrivano mai per caso.

Arrivano quando l’anima è pronta a incontrare una determinata energia, un insegnamento o una presenza capace di accompagnarla esattamente nel passaggio che sta vivendo.

Gesù può essere accolto come Essere di Luce e Maestro Asceso anche al di fuori di qualsiasi appartenenza religiosa.

Puoi sentirti vicino a lui indipendentemente dal tuo credo, dalla tua storia spirituale o dal rapporto che hai avuto con la religione durante la tua vita.

In questo messaggio non ti viene chiesto di aderire a una fede, a una confessione o a un dogma.

Ti viene semplicemente offerta la possibilità di entrare in contatto con ciò che Gesù può rappresentare per la tua anima: amore, compassione, accoglienza, perdono, fiducia, presenza e capacità di riconoscere la luce anche quando stai attraversando qualcosa che ancora non comprendi.

Il fatto che il tuo inconscio abbia scelto proprio lui può indicarti che stai attraversando, o che sei pronto a lasciare alle spalle, una fase nella quale sei stato particolarmente duro con te stesso, hai portato un peso troppo a lungo oppure hai avuto difficoltà a perdonare qualcosa che è accaduto a te, agli altri o alla vita stessa.

Forse hai cercato di essere forte quando avresti avuto bisogno di essere accolto.

Forse hai continuato a giudicarti per una scelta, un errore, una fragilità o qualcosa che avresti voluto fare diversamente.

Oppure potresti semplicemente essere arrivato in un momento della tua esistenza nel quale la tua anima desidera imparare ad amare in una maniera nuova: più libera, più consapevole e meno condizionata dalla paura.

Gesù ti ricorda che l’amore non richiede perfezione.

Non devi diventare qualcun altro per essere degno di riceverlo.

Non devi dimostrare continuamente il tuo valore, essere sempre forte, fare tutto correttamente o avere già compreso ogni insegnamento che la vita ti sta offrendo.

Puoi essere accolto anche mentre stai imparando, puoi essere amato anche mentre stai cambiando e puoi essere sostenuto anche mentre non sai ancora quale sarà il prossimo passo e il tuo inconscio ha scelto questo messaggio anche per ricordarti una cosa molto semplice e importante: puoi tornare al cuore.

Quando la mente diventa rumorosa, quando cerchi continuamente una risposta o quando ciò che accade intorno a te ti porta lontano dal tuo centro, puoi fermarti e domandarti: “che cosa sceglierebbe l’amore, in questo momento?”

Questo non significa permettere agli altri qualsiasi cosa, dimenticare i tuoi confini o rinunciare a proteggere ciò che per te è importante.

L’amore può essere dolce, ma può anche essere fermo.

Può accogliere e allo stesso tempo dire di no.

Può perdonare senza necessariamente permettere a qualcuno di rientrare nella tua vita.

Può comprendere senza giustificare.

Può lasciare andare senza smettere di riconoscere ciò che è accaduto.

Gesù può accompagnarti proprio verso questa forma di amore: un amore che non ti chiede di perderti per gli altri, ma che ti aiuta a rimanere nel cuore senza abbandonare te stesso.

Il perdono può essere uno degli insegnamenti che questo Essere di Luce desidera portare nella tua vita.

Perdonare non significa necessariamente dimenticare, negare ciò che hai provato o dire che qualcosa andava bene quando ti ha fatto soffrire.

Può significare, invece, scegliere gradualmente di non permettere più a quella ferita di occupare dentro di te tutto lo spazio che occupava prima e forse la persona che hai maggiormente bisogno di perdonare sei proprio tu: per ciò che non sapevi, per ciò che hai accettato, per le volte in cui hai avuto paura, per una scelta che oggi faresti diversamente e per non essere riuscito a essere la persona che pensavi di dover essere.

Gesù ti invita a guardarti con maggiore compassione.

La persona che eri ha fatto il proprio cammino con la consapevolezza, le risorse e la comprensione che possedeva in quel momento.

Oggi puoi scegliere diversamente senza dover condannare chi sei stato ieri.

Potrebbero esserci anche momenti nei quali senti di avere perso fiducia.

Nella vita, negli altri, nel tuo percorso oppure in qualcosa di più grande di te.

Gesù non arriva attraverso questo messaggio per chiederti di credere senza domandare.

Può accompagnarti, invece, a riscoprire una fiducia che nasce lentamente dentro di te: quella sensazione profonda che, anche quando non comprendi ancora il significato di ciò che stai attraversando, puoi continuare a camminare un passo alla volta.

Non tutto deve essere compreso immediatamente.

Ci sono esperienze il cui significato diventa visibile soltanto quando le osserviamo da una parte più avanzata del cammino.

A volte ciò che oggi percepisci soltanto come una fine diventerà lo spazio nel quale potrà nascere qualcosa di nuovo.

A volte una delusione ti mostrerà ciò che non vuoi più accettare.

A volte una perdita di direzione ti costringerà a fermarti abbastanza a lungo da ascoltare dove desidera realmente andare la tua anima e altre volte non avrai bisogno di trovare necessariamente un significato: avrai semplicemente bisogno di essere accompagnato mentre attraversi ciò che stai vivendo.

Gesù può essere percepito proprio così.

Come una presenza che non ti chiede di nascondere la tua vulnerabilità.

Puoi parlargli quando sei felice, ma anche quando sei arrabbiato, deluso, impaurito o confuso.

Puoi raccontargli ciò che non riesci a raccontare a nessuno.

Puoi chiedergli di aiutarti a vedere una situazione attraverso gli occhi dell’amore, di sostenerti mentre attraversi un momento difficile oppure semplicemente di rimanere accanto a te.

Non hai bisogno di utilizzare parole particolari e non esiste una formula perfetta.

Puoi rivolgerti a lui esattamente come sei.

Se desideri iniziare a entrare maggiormente in contatto con la sua energia, puoi dedicarti qualche minuto di silenzio e immaginare semplicemente la sua presenza accanto a te.

Non cercare necessariamente di vederne il volto.

Potresti percepirlo attraverso un calore nel cuore, una sensazione di pace, un’immagine, una parola, una commozione improvvisa oppure semplicemente attraverso qualche istante nel quale senti di poterti rilassare e abbassare le difese.

E se non percepisci nulla, va bene comunque.

Non devi dimostrare di essere capace di entrare in contatto con gli Esseri di Luce.

La spiritualità non è una prestazione.

Ciò che conta è la tua disponibilità interiore ad aprire uno spazio.

Il tuo inconscio potrebbe averti portato fino a questo messaggio anche perché una parte di te desidera ricordare che la sensibilità non è debolezza.

Avere un cuore aperto non significa essere fragili: puoi essere profondamente sensibile e, allo stesso tempo, forte, puoi amare e mettere confini, puoi essere disponibile verso gli altri senza assumerti il compito di salvarli e puoi offrire una mano senza caricarti sulle spalle il cammino di qualcun altro.

Ognuno possiede il proprio libero arbitrio, le proprie esperienze e il proprio percorso di anima.

Gesù può accompagnarti ad amare senza possedere, aiutare senza controllare e rimanere vicino agli altri senza dimenticare che anche tu meriti cura, rispetto e ascolto.

E dentro questo messaggio esiste anche un altro dono: la semplicità.

Non tutto ciò che è spirituale deve essere complesso.

A volte la luce entra nella tua vita attraverso un gesto gentile, una parola pronunciata al momento giusto, una persona che ascolti davvero, una scelta compiuta con amore, un abbraccio, il coraggio di chiedere perdono oppure quello di perdonare te stesso.

Ogni volta che scegli consapevolmente di portare un po’ più di amore dove prima c’era paura, un po’ più di comprensione dove prima c’era giudizio e un po’ più di compassione dove prima c’era durezza, stai già trasformando qualcosa.

Hai scelto questo messaggio perché potresti essere all’inizio di una fase nella quale la tua anima desidera alleggerirsi.

Non necessariamente dimenticando ciò che è stato, ma smettendo gradualmente di permettere al passato di decidere tutto ciò che potrà essere.

Gesù ti invita a ritornare all’amore.

All’amore verso gli altri, certamente, ma anche verso te stesso: alla compassione, al perdono, alla fiducia, alla possibilità di ricominciare.

Accogli la sua presenza, il suo amore e la possibilità di deporre, almeno per qualche istante, ciò che stai portando.

Non devi essere perfetto per essere amato.

Non devi avere tutte le risposte per continuare il tuo cammino.

E non devi attraversare ogni esperienza con il cuore chiuso per riuscire a proteggerti.

Puoi essere forte e continuare ad amare.

Puoi avere confini e continuare ad amare.

Puoi lasciare andare e continuare ad amare.

E il tuo inconscio, scegliendo proprio questo messaggio, potrebbe essere venuto a ricordarti esattamente questo.

VISUALIZZAZIONE - LA LUCE DI GESÙ

Questa breve visualizzazione ti aiuta a fermarti per qualche istante, lasciare andare il rumore dei pensieri e portare l’attenzione alla presenza amorevole dell’Essere di Luce Gesù.

Puoi farla ogni volta che senti il bisogno di ritrovare amore, compassione, perdono, fiducia e una sensazione più profonda di pace interiore.

Non devi riuscire a vedere o percepire qualcosa di particolare: attraverso un’immagine molto semplice permetti al tuo inconscio di aprirsi alla sensazione di essere accolto esattamente così come sei.

“Chiudi gli occhi e fai tre respiri profondi. Porta delicatamente una mano sul cuore. Immagina davanti a te una luce calda, morbida e amorevole. Dentro questa luce percepisci la presenza di Gesù. Non devi vedere chiaramente il suo volto e non devi fare nulla. Immagina semplicemente che ti guardi con infinito amore, senza giudicare nulla di ciò che sei stato o di ciò che stai vivendo. Lascia che questa luce raggiunga il tuo cuore e rimani qualche istante in questa sensazione. Poi lascia nascere dentro di te una certezza: posso tornare all’amore, posso accogliermi e posso continuare il mio cammino con il cuore aperto.”

RINGRAZIAMENTO A GESÙ

Puoi leggere lentamente queste parole ogni volta che desideri entrare maggiormente in contatto con l’Essere di Luce Gesù.

Non devi fare altro: leggile con calma, cercando semplicemente di essere presente a ciò che stai dicendo.

Ringraziare per qualcosa come se fosse già presente ti aiuta a spostare l’attenzione dalla paura alla fiducia, dalla chiusura all’apertura e dal giudizio alla compassione.

Attraverso la ripetizione puoi rendere sempre più familiare dentro di te la sensazione di essere accolto, amato, sostenuto e accompagnato verso ciò che il tuo cuore ha bisogno di comprendere.

Puoi leggerlo una volta oppure ripeterlo ogni volta che ne senti il bisogno.

“Gesù, grazie perché la tua luce mi accompagna. Grazie perché mi ricordi che posso tornare all’amore anche quando la paura, il dolore o i pensieri sembrano allontanarmi da esso. Grazie perché mi aiuti a guardare me stesso con maggiore compassione e ad accogliere anche le parti di me che sto ancora imparando ad amare. Grazie perché mi accompagni nel perdono, aiutandomi a lasciare andare ciò che non desidero più portare nel cuore. Grazie perché mi insegni ad amare senza dimenticare me stesso, ad accogliere senza perdere i miei confini e ad aiutare senza assumermi il cammino degli altri. Grazie perché sostieni la mia fiducia quando non riesco ancora a comprendere ciò che sto vivendo. Grazie perché mi ricordi che posso ricominciare, scegliere diversamente e continuare a crescere. Grazie per la tua presenza, per la tua compassione, per la tua luce e per tutto l’amore con cui accompagni il mio cammino. Grazie perché mi aiuti a ritornare al cuore. Grazie perché sei con me.”

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