Essere di Luce Dio

DIO
Hai scelto di aprirti a Dio perché una parte profondissima di te sta chiedendo di tornare alla Fonte, di sentirsi sostenuta da qualcosa di più grande e di ritrovare dentro di sé uno spazio di pace, fiducia, protezione e amore.
Non lo hai scelto attraverso la logica: il tuo inconscio, quella parte profonda che conosce i tuoi bisogni meglio della mente, ha scelto per te la presenza di Dio come energia guida perché sa che, proprio nel momento della vita che stai attraversando, hai bisogno di ricordarti che non devi sostenere tutto da solo.
Quando parliamo di Dio in questo spazio non parliamo necessariamente di un Dio religioso, di un’autorità esterna, di una particolare fede o di qualcosa che appartiene a un unico credo.
Parliamo della Fonte Creatrice: l’amore più puro, la luce che sostiene, l’energia che esiste prima di ogni forma e che continua ad agire in ogni battito della vita.
Puoi chiamarla Dio, Fonte, Vita, Universo, Energia Creatrice, Amore Universale o semplicemente presenza.
Il nome è meno importante di ciò che rappresenta per te.
Il fatto che il tuo inconscio abbia scelto proprio Dio può significare che dentro di te esiste un punto che, in questo momento, ha bisogno di tornare alla pace, all’ordine e all’ascolto.
Forse hai attraversato un periodo nel quale hai cercato di comprendere tutto, controllare tutto, trovare autonomamente ogni soluzione o sostenere pesi che, poco alla volta, sono diventati troppo grandi.
Forse una parte di te è semplicemente stanca di sentirsi responsabile di ogni cosa e desidera ricordarsi che può anche affidarsi.
La scelta del tuo inconscio diventa allora già un messaggio: “ho bisogno di tornare a sentirmi sostenuto. Ho bisogno di luce. Ho bisogno di qualcosa che sia più grande di me, ma che nello stesso tempo mi appartenga.”
Dio, inteso come energia universale, non ha dogmi né confini: risponde semplicemente alla tua apertura.
Non devi credere a qualcosa di esterno e non devi dimostrare nulla per poter entrare in contatto con questa energia.
Devi soltanto permettere alla tua parte più sensibile di essere ascoltata.
Quando ti rivolgi a questa energia, stai riportando la tua vita al suo centro naturale.
Stai scegliendo di non attraversare tutto da solo.
Stai tornando simbolicamente in un luogo nel quale puoi riposare, respirare, sentirti protetto e ricordarti che esiste un amore più grande delle paure che, qualche volta, attraversano la tua mente.
Il tuo inconscio potrebbe averti portato fino a questo messaggio proprio perché hai bisogno di riscoprire l’affidamento.
Affidarsi non significa smettere di scegliere, agire o assumersi la responsabilità della propria vita.
Significa comprendere che puoi fare la tua parte senza avere bisogno di controllare ogni passaggio, ogni risposta e ogni risultato.
Puoi muovere i tuoi passi e, nello stesso tempo, lasciare uno spazio affinché la vita possa mostrarti qualcosa che la tua mente non aveva previsto.
Dio può diventare per te proprio questo spazio.
Uno spazio interiore nel quale ricordarti che non tutto deve essere risolto immediatamente, che non tutto deve essere compreso subito e che anche quando ancora non riesci a vedere chiaramente la strada davanti a te puoi continuare a camminare accompagnato dalla fiducia.
Ogni volta che hai bisogno di ritrovare forza, lucidità, protezione o calore, puoi richiamare la sua presenza attraverso queste parole: “Dio, mettimi in una bolla di energia Divina schermante e protettiva. Riempila della tua luce e del tuo amore. Ora che sono al sicuro in questa bolla, apro il mio cuore affinché il tuo amore puro possa fluire attraverso di me verso gli altri. Apro la mia vista spirituale per vedere meglio.
Invito la tua luce divina nel mio corpo ora, e chiedo che questa luce si accenda in me e negli altri. Dio, guidami, proteggimi e rendimi un canale puro per la tua energia.
Chiedo questo o qualcosa di meglio. Grazie.”
Leggere o pronunciare questa frase non è un rito: è un gesto di disponibilità.
È il tuo modo di dire interiormente che sei pronto ad aprirti a qualcosa che non deve necessariamente essere controllato o compreso dalla mente.
Ti permette di entrare in uno spazio più alto, più limpido e più protetto e di ricordarti che puoi chiedere di essere guidato senza dover conoscere in anticipo la forma attraverso la quale quella guida arriverà.
La risposta potrebbe manifestarsi come una sensazione di pace, un’intuizione, una maggiore chiarezza, un incontro, una possibilità nuova, qualcosa che improvvisamente comprendi oppure semplicemente attraverso la forza necessaria per affrontare ciò che prima ti sembrava troppo pesante.
E quando senti paura, confusione o pesantezza, puoi fare un passo ancora più profondo: lasciare andare ciò che non riesci più a portare.
Non perché qualcuno debba vivere o risolvere la tua vita al posto tuo, ma perché puoi permettere a Dio di trasformare ciò che ti affatica in qualcosa di più leggero, più respirabile.
Puoi farlo attraverso un gesto molto semplice.
Siediti, concediti qualche respiro e scrivi su un foglio tutto ciò che in questo momento ti toglie pace.
Non è necessario costruire frasi perfette.
Puoi scrivere pensieri, paure, situazioni, nomi, domande oppure semplicemente parole sparse.
Lascia che il foglio accolga ciò che la mente continua a trattenere.
Quando senti di aver scritto tutto ciò che avevi bisogno di lasciare uscire, chiudi il foglio fra le mani e pronuncia: “caro Dio, che sei puro amore, ti affido queste preoccupazioni e questi pensieri che mi tolgono pace. Confido in te perché, se ti consegno il mio fardello, il tuo amore lo sosterrà.
Ti chiedo aiuto per portare pace e soluzioni in tutte queste situazioni.
Mi affido a te sapendo che tutto si risolverà nel miglior modo possibile.
Chiedo questo o qualcosa di meglio. Grazie, grazie, grazie.”
Infine accartoccia il foglio e buttalo via.
È un gesto semplice, ma parla chiaramente al tuo inconscio: “non porto più questo peso da solo. Lo affido alla vita.”
Questa pratica non è un abbandono: è un affidamento.
Non significa ignorare ciò che sta accadendo o aspettare passivamente che qualcosa cambi.
Significa fare ciò che è nelle tue possibilità e, nello stesso tempo, smettere di chiedere alla tua mente di sostenere continuamente anche tutto ciò che non può controllare.
Il tuo inconscio può avere scelto Dio proprio per insegnarti questa differenza.
Esiste un momento per agire e un momento per affidare.
Esiste un momento per cercare una soluzione e un momento per lasciare spazio affinché quella soluzione possa arrivare.
Esiste un momento per comprendere e un momento nel quale puoi semplicemente dire: “non so ancora come si sistemerà, ma scelgo di avere fiducia.”
È ricordarti che esiste un’energia più grande che ti sostiene sempre, anche quando tu non te ne accorgi.
Anche quando non ricevi immediatamente la risposta che desideravi, questo non significa che tu sia stato dimenticato.
A volte ciò che chiedi arriva attraverso una strada differente da quella che avevi immaginato.
Altre volte qualcosa deve ancora maturare.
Altre volte la risposta è già davanti a te, ma hai bisogno di tempo per riuscire a riconoscerla.
Per questo, ogni volta che senti il bisogno di ristabilire il tuo equilibrio, puoi tornare qui.
Non c’è un limite, non c’è un numero, non c’è un “troppo”: Dio non si stanca.
L’energia creatrice risponde sempre.
E lo fa con delicatezza, con rispetto e con amore.
Puoi parlare con Dio attraverso parole precise oppure raccontargli semplicemente ciò che senti.
Puoi farlo nella quiete della tua casa, mentre cammini, prima di dormire, quando sei felice, quando sei confuso o proprio quando non sai più che cosa chiedere.
Non servono parole perfette.
La tua apertura è sufficiente.
Puoi anche rimanere in silenzio.
Perché entrare in relazione con Dio non significa soltanto parlare: significa anche imparare a lasciare uno spazio vuoto dentro di te nel quale qualcosa possa essere ricevuto.
Il tuo inconscio vuole ricordarti che non devi rivolgerti a Dio soltanto quando hai paura o quando hai bisogno di qualcosa.
Puoi farlo anche quando sei felice.
Puoi condividere la gratitudine, una conquista, una giornata serena, un incontro, qualcosa di piccolo che ti ha fatto sorridere.
Più permetti a questa presenza di entrare nella quotidianità, più il rapporto con l’energia creatrice può diventare semplice e naturale.
Non qualcosa da cercare lontano, ma qualcosa da riconoscere dentro e intorno a te.
Ricordati allora la cosa più importante: non sei mai solo.
Il fatto che il tuo inconscio abbia scelto Dio per accompagnarti proprio ora significa che sei pronto a ricevere una luce più alta, più chiara e più amorevole.
Forse non devi conoscere immediatamente il prossimo passo.
Forse, per adesso, hai soltanto bisogno di sapere che puoi compierlo senza sentirti solo.
Affidati.
Respira.
Chiedi quando hai bisogno di chiedere.
Ringrazia quando senti gratitudine.
Lascia andare quando qualcosa è diventato troppo pesante.
E permetti alla luce di raggiungerti nella forma migliore per te.
Questa luce ti sarà data, passo dopo passo, nella misura in cui sei pronto ad accoglierla.
VISUALIZZAZIONE – LA PRESENZA DI DIO
Questa breve visualizzazione ti aiuta a fermarti per qualche istante, lasciare andare il rumore dei pensieri e portare l’attenzione alla presenza di Dio come Fonte Creatrice, energia universale di luce e amore.
Puoi farla ogni volta che senti il bisogno di ritrovare pace, protezione, fiducia, sostegno o semplicemente quando desideri ricordarti che non devi sostenere tutto da solo.
Non devi riuscire a vedere o percepire qualcosa di particolare: attraverso un’immagine molto semplice permetti al tuo inconscio di aprirsi alla sensazione di essere sostenuto, protetto e avvolto da un amore più grande.
“Chiudi gli occhi e fai tre respiri profondi. Immagina sopra di te una luce pura, calda e amorevole. Lentamente questa luce scende verso di te e avvolge tutto il tuo corpo, creando intorno a te una bolla di energia Divina schermante e protettiva. Senti che dentro questa luce puoi respirare, riposare e lasciare andare per qualche istante tutto ciò che stai sostenendo. Non devi risolvere nulla e non devi comprendere nulla. Permetti semplicemente alla luce di Dio di riempire questo spazio e immagina che il suo amore entri dolcemente dentro di te. Rimani qualche istante in questa sensazione e lascia nascere dentro di te una certezza: sono sostenuto, sono protetto, posso affidarmi. Non sono solo.”
RINGRAZIAMENTO A DIO
Puoi leggere lentamente queste parole ogni volta che desideri entrare maggiormente in contatto con Dio e con l’energia della Fonte Creatrice.
Non devi fare altro: leggile con calma, cercando semplicemente di essere presente a ciò che stai dicendo.
Ringraziare per qualcosa come se fosse già presente ti aiuta a spostare l’attenzione dalla paura alla fiducia, dalla sensazione di dover controllare tutto alla possibilità di affidarti e dalla percezione di essere solo alla consapevolezza di poter essere sostenuto.
Attraverso la ripetizione puoi rendere sempre più familiare dentro di te la sensazione di essere accompagnato, protetto, guidato e avvolto dalla luce.
Puoi leggerlo una volta oppure ripeterlo ogni volta che ne senti il bisogno.
“Caro Dio, grazie perché sei puro amore. Grazie perché la tua luce mi avvolge, mi sostiene e mi protegge. Grazie perché posso affidarti ciò che pesa nel mio cuore e lasciare andare ciò che non riesco più a sostenere da solo. Grazie perché porti luce dove ancora non riesco a vedere chiaramente e mi aiuti a riconoscere, passo dopo passo, la strada migliore per me. Grazie perché mi guidi e mi accompagni anche quando non comprendo immediatamente ciò che sta accadendo. Grazie perché posso fidarmi della vita e lasciare spazio a soluzioni, possibilità e risposte che la mia mente ancora non riesce a immaginare. Grazie perché accendi la tua luce dentro di me e mi permetti di portare amore anche agli altri. Grazie perché posso tornare a te ogni volta che ho bisogno di pace, forza, lucidità e protezione. Grazie perché ascolti ciò che porto nel cuore anche quando non riesco a trasformarlo in parole. Grazie perché mi ricordi che non devo sostenere tutto da solo. Grazie per la tua presenza, per la tua luce, per la tua protezione, per la tua guida e per tutto l’amore con cui accompagni la mia vita. Grazie perché sei con me.”
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