Primo Chakra Muladhara
PRIMO CHAKRA MULADHARA
Hai scelto Muladhara perché una parte profondissima di te sta chiedendo di tornare a casa, di ritrovare il punto esatto in cui la tua anima scende nella materia e dice sì alla vita con coraggio, forza e presenza.
Il tuo inconscio ti ha guidatə verso questo chakra perché sa che in questo momento della tua esistenza hai bisogno di radici, di stabilità, di un terreno interiore solido su cui poter finalmente riposare e da cui poter ripartire con una nuova energia.
Muladhara è il primo chakra, la radice della vita, il luogo dove tutto comincia, il fondamento silenzioso su cui costruisci ogni pensiero, ogni emozione, ogni relazione.
È il punto in cui lo spirito si ancora al corpo e accetta la missione di incarnarsi nel mondo.
È la forza che ti permette di dire “io ci sono”, “io appartengo”, “io merito di vivere pienamente”.
Quando questo chakra ti chiama è perché vuole ricordarti che la tua esistenza non è un caso, non è un incidente, ma un atto sacro.
Il suo nome significa radice, base, supporto, e come tutte le radici non si vede ma sostiene tutto ciò che emerge in superficie.
Ti sta invitando a ritrovare questo sostegno invisibile.
Situato alla base della colonna vertebrale, tra il perineo e i genitali, Muladhara è l’unico chakra rivolto verso il basso perché la sua energia fluisce nella Terra, nell’elemento che ti contiene, ti sostiene e ti nutre.
Il suo colore rosso richiama la vita, il sangue, il calore, la presenza.
La sua frequenza vibrazionale è 396 Hz, la nota musicale è Sol, e la sua energia è quella del coraggio di esistere: un coraggio che tu possiedi già, ma che forse sta aspettando di essere risvegliato con maggiore dolcezza e fiducia.
Il simbolo di Muladhara è un loto rosso a quattro petali, e dentro questo loto vivono tre archetipi potenti: l’elefante che rappresenta la forza stabile e antica; il quadrato, simbolo della materia solida e concreta; e il triangolo capovolto, che richiama l’energia femminile che discende nella creazione.
Tutto in questo chakra parla di sicurezza, corpo, casa, famiglia d’origine, sostegno, radici, terra, presenza.
Hai scelto questo chakra perché c’è una parte di te, forse bambina, forse ancestrale, che sta chiedendo sicurezza, riparo, continuità.
Perché Muladhara è il chakra che si forma dalla nascita ai sette anni di vita, gli anni in cui impariamo se il mondo è un posto sicuro o se dobbiamo proteggerci, adattarci, chiuderci, sopravvivere.
Se il bambino riceve calore, nutrimento, protezione e amore, cresce con un senso di fiducia.
Se invece vive paura, instabilità, spostamenti, abbandono o tensione, il suo Muladhara diventa fragile.
E quel bambino vive ancora dentro di te.
L’inconscio ti sta dicendo: guardami, sostienimi, radicami.
Quando Muladhara è in equilibrio la persona sente di avere un posto nel mondo.
Si fida della vita, del proprio corpo, delle sue sensazioni.
Rimane nel presente, sente di meritare ciò che vive, si sente a casa ovunque.
Il corpo è forte, il respiro è ampio, la mente è chiara, l’anima trova appoggio per elevarsi.
A livello psicosomatico, un primo chakra in armonia si riflette in gambe forti, ossa solide, digestione regolare, vitalità costante.
A livello emotivo porta stabilità, resilienza, calma.
A livello spirituale è la prima porta del risveglio: senza radice non c’è elevazione.
Hai scelto Muladhara perché stai cercando questa sensazione profonda di casa interiore.
Forse ti senti instabilə, forse qualcosa nella tua vita si è mosso, forse c’è incertezza o timore del futuro, forse il corpo sta manifestando segnali nella parte bassa: gambe, piedi, anche, zona lombare, intestino, reni.
In metamedicina questi segnali parlano del tema del “non sentirmi sostenutə”, di una fatica che viene da lontano, del dovercela fare da soli, di un antico senso di precarietà o di un eccesso di controllo per paura che qualcosa crolli.
Nelle costellazioni familiari Muladhara è il chakra che racconta la storia delle radici, della famiglia di origine, degli antenati.
Quando si indebolisce può indicare che stai portando un peso che non è tuo, un destino familiare rimasto sospeso, un antenato escluso, una memoria di povertà, di paura, di sopravvivenza.
Hai scelto questo chakra perché il tuo inconscio vuole guarire questa parte della tua genealogia, vuole dirti: “onora ciò che è stato, e lascia fluire ciò che è tuo”.
Per riequilibrare Muladhara devi tornare al corpo, alla lentezza, alla terra.
Radicarsi è una pratica fisica, non mentale.
Il tuo inconscio ti chiede di camminare a piedi scalzi, di respirare nel ventre, di sentire il pavimento come un alleato.
Ti invita a nutrirti di cibi rossi che risvegliano la vitalità e il calore interiore, a concederti la lentezza nelle azioni quotidiane come cucinare, ordinare, massaggiare i piedi.
Ti sussurra di ripetere affermazioni che ricostruiscono sicurezza: sono al sicuro, la vita mi sostiene, appartengo alla Terra e la Terra appartiene a me.
Ti suggerisce trattamenti energetici, massaggi, pratiche corporee che riportano presenza.
Ti invita ad ascoltare il battito della Terra tramite musica a 396 Hz o ritmi tribali.
Hai scelto Muladhara perché la tua anima ti sta ricordando che la vita non è un concetto astratto ma un’esperienza incarnata.
Che non sei qui per fuggire dalla materia, ma per farne il tempio della tua luce.
Che solo chi è radicato può davvero volare.
Che dire sì alla vita, nelle sue forme più semplici e quotidiane, è il primo atto spirituale.
Questo chakra ti sta guidando verso il messaggio evolutivo più importante del tuo cammino in questo momento: “Ho il diritto di esistere. Ho il diritto di essere qui. Ho il diritto di appartenere alla vita.”
E mentre lo leggi, qualcosa dentro di te si ricorda.
Muladhara ti accompagna esattamente lì: nella terra che ti sostiene, nel corpo che ti contiene, nella radice che ti permette di attraversare ogni cambiamento senza perdere te stessə.
Da questo chakra inizia il tuo cammino di guarigione e di risveglio.
E tu lo hai scelto perché sei prontə a mettere radici nuove, stabili e profondamente tue.

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