Informazioni utili dopo aver ricevuto la conclusione di un sostegno a distanza reiki con gli Esseri di Luce



INFORMAZIONI UTILI DA LEGGERE DOPO AVER RICEVUTO LA CONCLUSIONE DI UN SOSTEGNO A DISTANZA REIKI CON GLI ESSERI DI LUCE

Hai appena ricevuto la conclusione di un sostegno d’amore silenzioso, profondo e rispettoso. 

Forse lo avevi chiesto per te stessə, oppure per qualcun altrə: un bambinə, un animale, un ambiente, una persona che ami o una relazione che in questo momento ti stava togliendo pace. 

Qualunque sia stata la forma della tua richiesta, sappi che ciò che è stato fatto non si esaurisce con questa conclusione. 

Il lavoro continua ad agire ancora per un po’, come un’onda gentile che si assesta lentamente. 

L’energia ha toccato strati profondi e ora li sta aiutando a riorganizzarsi secondo tempi più grandi, più saggi di quelli della mente.

Nei giorni successivi, e talvolta anche oltre, potresti notare cambiamenti interiori o esteriori: emozioni che affiorano, pensieri che si chiariscono, intuizioni improvvise, una stanchezza che chiede riposo, oppure una leggerezza nuova che non ti aspettavi. 

Tutto questo è parte del processo. 

Nulla è casuale, nulla è sbagliato. 

L’energia continua a lavorare anche dopo la conclusione, mettendo ordine con delicatezza.

Un gesto semplice ma molto prezioso è bere acqua con presenza. 

Nei giorni successivi al sostegno, il corpo e il campo energetico possono liberare pesi sottili: tensioni, emozioni trattenute, pensieri ripetitivi, stanchezze che non erano solo fisiche. 

Bere acqua consapevolmente aiuta a sostenere questa purificazione e a favorire il fluire dell’energia. 

È un gesto piccolo, ma profondamente amorevole verso di te.

Ora è importante accogliere ciò che accade senza aspettative rigide. 

Il sostegno agisce anche quando non lo percepisci in modo evidente. 

A volte i cambiamenti sono immediati, altre volte sono sottili e si manifestano nella quotidianità: maggiore calma, meno reazioni automatiche, decisioni che arrivano con naturalezza, una visione diversa di ciò che prima ti pesava. 

In alcuni casi l’energia prima smuove e poi sistema, e questo può portare momenti di maggiore sensibilità o emotività. 

Non è un segnale che qualcosa non stia funzionando, ma spesso il contrario.

Se dentro di te dovesse emergere il pensiero “forse non ha funzionato”, accoglilo con dolcezza. 

Non scacciarlo e non giudicarti. 

Questo pensiero è molto più comune di quanto immagini ed è spesso una voce dell’ego che teme di affidarsi davvero o che non crede, a livello inconscio, di meritare aiuto. 

Portare questo tema alla luce è già un atto di guarigione. 

Anche la sfiducia può essere trasformata. 

Quando viene vista e accolta, spesso i cambiamenti iniziano a manifestarsi con più chiarezza anche nella realtà esterna.

Ti invito a riascoltare il vocale e a rileggere i messaggi ricevuti, più di una volta se senti di farlo. 

Non sono solo informazioni, ma strumenti di integrazione. 

Ogni ascolto può portare una comprensione nuova, perché anche tu cambi mentre il lavoro si assesta. 

Se il sostegno era stato richiesto per qualcun altrə, anche tu puoi trarne beneficio, perché fai parte del campo che ha attivato la richiesta. 

Se senti che è giusto, puoi condividere il vocale e i messaggi con la persona che ha ricevuto il sostegno, aiutandolə a integrare il lavoro. 

Se invece la persona non sapeva di ricevere il sostegno, puoi scegliere di non dirglielo: il lavoro ha valore comunque, e spesso fluisce ancora meglio quando non incontra resistenze mentali.

Se hai chiesto un sostegno per una persona o per una relazione che ti toglie pace, ricorda che è sempre consigliabile chiedere aiuto anche per te stessə. 

Non perché tu abbia colpe, ma perché ogni dinamica è una co-creazione. 

Se qualcosa ti attiva, significa che dentro di te c’è un punto che chiede attenzione, guarigione o riequilibrio. 

Lavorare da entrambe le parti rende il processo più completo e armonico, e spesso apre a cambiamenti reali nelle relazioni, nel rispetto dei tempi dell’anima di tutti.

È importante anche ricordare che alcuni temi sono stratificati. 

Un solo sostegno può essere molto potente, ma non sempre basta a sciogliere ciò che si è costruito nel tempo. 

Questo non significa che il lavoro non abbia funzionato, ma che l’anima sta procedendo con rispetto e profondità. 

Chiedere più sostegni, anche sullo stesso tema, permette di lavorare strato dopo strato, come quando si fa ordine in una casa che è stata piena a lungo. 

Ogni sostegno crea più spazio, più luce, più possibilità di trasformazione.

Nei giorni successivi presta attenzione ai segnali: sogni, frasi che ti colpiscono, incontri, pensieri ricorrenti, intuizioni sottili. 

La guida non impone, ma sussurra. 

Spesso la vera trasformazione non arriva come un evento clamoroso, ma come una nuova normalità: ti accorgi che reagisci diversamente, che respiri meglio, che scegli con più chiarezza, che ciò che prima ti travolgeva ora ti attraversa senza spezzarti. 

Questa è una guarigione profonda, anche quando è silenziosa.

Se senti scoraggiamento perché non vedi ancora risultati evidenti, ricordati che il lavoro energetico spesso agisce dietro le quinte. 

Ciò che oggi non è visibile sta preparando un cambiamento che domani sarà chiaro.

Il tuo compito non è controllare, ma permettere. 

Restare in ascolto, continuare a scegliere te stessə con amore, e chiedere aiuto ancora se senti che qualcosa lo richiede. 

Anche il desiderio di continuare è già una forma di saggezza dell’anima.

L’energia sa dove andare. 

Gli Esseri di Luce lavorano per il massimo bene. 

Tu non devi dimostrare nulla, né fare di più. 

Puoi semplicemente concederti di ricevere, un passo alla volta, con fiducia, presenza e amore.

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