Informazioni utili da leggere dopo aver ricevuto un massaggio di Psicosomatica dell'Anima Infantile 7 - 11 anni

INFORMAZIONI UTILI DA LEGGERE DOPO AVER RICEVUTO IL MASSAGGIO DI PSICOSOMATICA DELL’ANIMA INFANTILE DAI 7 AGLI 11 ANNI
Dopo il Massaggio di Psicosomatica dell’Anima Infantile è importante lasciare al bambino il tempo e lo spazio necessari per integrare ciò che ha vissuto durante l’incontro.
Nella visione olistica ed energetica con cui accompagno questo trattamento, considero particolarmente significativi anche i tre giorni successivi, durante i quali ciò che è stato mosso e riequilibrato può continuare a essere elaborato.
Ogni esperienza è differente, anche quando lo stesso bambino riceve più volte lo stesso massaggio, perché ogni volta arriva con emozioni, vissuti, tensioni e bisogni diversi.
Potrebbe sentirsi particolarmente energico, vitale e desideroso di muoversi oppure, al contrario, molto tranquillo, assonnato, rallentato e con maggiore bisogno di riposo e raccoglimento.
La cosa più importante è osservare senza aspettarsi una reazione precisa e, quando possibile, assecondare con naturalezza ciò di cui sente di avere bisogno.
Nei giorni successivi potresti notare anche qualche cambiamento nelle sue normali abitudini, per esempio maggiore bisogno di dormire, di bere o di andare in bagno, oppure una lieve sensibilità nelle zone maggiormente sollecitate dal massaggio, simile a quella che talvolta si avverte dopo un’attività fisica.
Non è necessario, però, interpretare automaticamente ogni sintomo o cambiamento come una conseguenza del trattamento: il corpo del bambino continua naturalmente a vivere tutti i suoi normali processi e qualsiasi disturbo importante, insolito o persistente merita di essere considerato per ciò che è.
Dal punto di vista psicosomatico, il massaggio vuole offrire soprattutto uno spazio nel quale corpo ed emozioni possano tornare a dialogare: il bambino vive ogni giorno esperienze a casa, a scuola, con gli amici e nelle relazioni e non sempre possiede ancora le parole o gli strumenti per esprimere completamente ciò che sente.
Attraverso il contatto, il rilassamento e l’ascolto corporeo possiamo aiutarlo a riconoscere e lasciare andare tensioni ed emozioni trattenute, favorendo una maggiore consapevolezza del proprio corpo, una sensazione di calma, sicurezza e benessere e un rapporto più naturale con ciò che prova.
Il rilassamento e il contatto possono inoltre accompagnare la regolazione dello stress, favorire il riposo, la distensione e un maggiore equilibrio emotivo e ogni bambino, naturalmente, risponderà secondo la propria sensibilità e non esiste un risultato che debba necessariamente manifestarsi.
Anche durante il trattamento possono comparire sensazioni di caldo o di fresco indipendentemente dalla temperatura reale della stanza.
Nella lettura energetica possono essere vissute come parte del processo di rilassamento e riequilibrio e anche le mie mani, attraverso il Reiki, possono essere percepite dal bambino come particolarmente calde o fresche.
Per me queste sensazioni non rappresentano qualcosa che il bambino debba necessariamente provare, ma semplicemente una delle tante modalità attraverso cui può vivere l’esperienza e proprio per questo durante il massaggio gli chiedo più volte se la temperatura è piacevole e posso aumentare o diminuire il calore del lettino in base alle sue necessità.
Non esiste infine una cadenza obbligatoria con cui ripetere il Massaggio di Psicosomatica dell’Anima Infantile.
I bambini possono ritrovare il proprio equilibrio con tempi molto differenti da quelli degli adulti e il nuovo incontro può avvenire dopo alcune settimane, alcuni mesi, anche dopo anni oppure può rimanere semplicemente un’esperienza vissuta una sola volta.
È importante coinvolgere sempre il bambino nella scelta e domandargli se desidera tornare, senza imporgli un percorso: a volte sarà lui stesso a ricordarsi dell’esperienza e a chiedere spontaneamente di riceverla nuovamente.
Come genitore puoi ascoltare il suo desiderio insieme al tuo sentire, tenendo conto anche del tempo, dell’organizzazione e delle possibilità economiche della famiglia.
Un percorso più continuativo può offrire uno spazio regolare di ascolto e benessere, ma non dovrebbe mai diventare motivo di pressione o tensione: è molto più importante scegliere una cadenza sostenibile e vissuta serenamente da tutti.
E se tuo figlio sta attraversando un momento difficile ma non desidera ricevere il massaggio, anche il suo “no” merita di essere accolto: puoi eventualmente scegliere di dedicare uno spazio di lavoro e riequilibrio a te stessə, perché il benessere che coltiviamo come adulti può riflettersi anche sul clima emotivo che portiamo nelle nostre relazioni familiari.
Lascia quindi che questi giorni trascorrano con semplicità, osservando e ascoltando il bambino senza cercare necessariamente dei segnali: ciò che conta è che abbia potuto vivere un momento dedicato interamente a sé, al proprio corpo, alle proprie emozioni e al proprio benessere.
Se nei prossimi giorni hai piacere di raccontarmi come sta o se hai qualche domanda, scrivimi tranquillamente: sarò felice di accompagnarvi anche nel tempo successivo all’incontro.
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