Cari defunti, bimbi e animali

CARI DEFUNTI
Hai scelto di aprirti ai Cari Defunti perché una parte profondissima di te sta chiedendo di ricordare che l’amore può continuare anche quando il corpo fisico non è più presente.
Non hai scelto questo messaggio attraverso la logica: il tuo inconscio ti ha condotto qui perché conosce ciò che custodisci dentro, i legami che hanno attraversato la tua vita, le persone e gli animali che hai amato, le assenze che forse senti ancora e tutto ciò che, apparentemente concluso sul piano fisico, può continuare a vivere dentro di te in una forma differente.
Potresti essere arrivato qui perché senti particolarmente la mancanza di qualcuno.
Potresti avere bisogno di conforto dopo una perdita recente oppure molto lontana nel tempo.
Potrebbe esserci un dolore che non hai ancora completamente attraversato, una domanda rimasta senza risposta oppure semplicemente il desiderio di sentire nuovamente vicino qualcuno che hai amato.
Ma potresti anche non avere alcun lutto particolare da elaborare.
Il tuo inconscio potrebbe semplicemente desiderare di ricordarti che esiste, secondo la visione spirituale alla quale appartiene questo messaggio, una continuità che va oltre ciò che gli occhi possono vedere.
La morte non viene considerata una fine, ma una trasformazione.
Il corpo fisico conclude il proprio percorso, mentre l’anima continua il suo cammino in una dimensione differente.
Per questo, quando qualcuno che amiamo lascia il corpo, il legame non deve necessariamente essere interpretato come cancellato.
Cambia forma.
Non puoi più incontrare quella persona o quell’animale nello stesso modo in cui eri abituato a farlo, e proprio questo cambiamento può generare un dolore profondissimo.
Mancano la voce, gli occhi, un’abitudine, una carezza, una presenza nella casa, una telefonata, un gesto conosciuto, il rumore delle zampe sul pavimento.
Il cuore deve imparare qualcosa di completamente nuovo: continuare ad amare anche in assenza della presenza fisica.
E per farlo può avere bisogno di tempo.
Il tuo inconscio, scegliendo questo messaggio, vuole innanzitutto ricordarti che non devi avere fretta.
Puoi sentire la mancanza, piangere, ricordare e puoi avere giorni nei quali senti serenità e altri nei quali un ricordo apparentemente piccolo riapre improvvisamente un’emozione.
L’amore non segue un calendario e nemmeno il dolore deve farlo.
Secondo questa prospettiva spirituale, ogni anima sceglie prima dell’incarnazione alcuni elementi fondamentali del proprio percorso terreno, compreso il proprio progetto animico e le esperienze attraverso le quali desidera evolvere.
All’interno di questo cammino possono esistere anche dei crocevia, momenti nei quali l’anima può scegliere se continuare maggiormente la propria esperienza attraverso il corpo oppure ritornare alla dimensione spirituale.
Alcune anime attraversano esperienze terrene molto lunghe, altre molto più brevi.
Dal punto di vista umano può essere difficile comprenderlo, soprattutto quando una partenza arriva troppo presto rispetto a ciò che avremmo desiderato.
La prospettiva dell’anima, però, non misura necessariamente la completezza di un’esistenza attraverso il numero degli anni vissuti.
Una vita breve può avere lasciato un’impronta immensa.
Una presenza durata poco può avere trasformato per sempre altre persone.
E un’anima può aver concluso ciò che era venuta a sperimentare anche quando, dal nostro punto di vista, avremmo voluto avere ancora moltissimo tempo insieme.
Questo non significa che tu debba comprendere immediatamente una perdita o riuscire a considerarla giusta.
Puoi semplicemente lasciare aperta dentro di te la possibilità che esista un significato più grande di quello che oggi riesci a vedere.
Quando un caro lascia il corpo fisico, secondo questa visione non abbandona necessariamente coloro che ama.
Semplicemente cambia piano.
E da quella nuova dimensione alcune anime possono continuare ad accompagnare le persone con le quali esiste un legame profondo.
Alcuni cari defunti possono diventare vere e proprie guide spirituali.
Non è necessario che tu abbia conosciuto quell’anima durante la tua vita.
Potrebbe essere un nonno che non hai mai incontrato, una nonna che ha lasciato il corpo quando eri molto piccolo, un fratello o una sorella non nati oppure un antenato appartenente alla tua famiglia.
Il legame dell’anima non dipende soltanto dalla quantità di tempo trascorso fisicamente insieme.
Se esiste un filo d’amore, quell’anima può scegliere di accompagnarti.
Questo accompagnamento non sostituisce il tuo libero arbitrio.
I tuoi cari non devono vivere la tua vita al posto tuo, scegliere per te o impedirti di attraversare le esperienze che appartengono alla tua evoluzione.
Possono però esserti vicini nei momenti nei quali hai bisogno di sostegno, accompagnarti quando ti senti fragile e, secondo questa prospettiva spirituale, intervenire anche in particolari circostanze di protezione quando il tuo percorso terreno non è ancora concluso.
Il loro amore non ha bisogno di un corpo per continuare a esistere e puoi parlare con loro, non hai bisogno di rituali particolari.
Puoi raccontare ciò che stai vivendo, dire ciò che non sei riuscito a dire quando erano fisicamente presenti, ringraziare, chiedere sostegno oppure semplicemente pronunciare interiormente il loro nome.
Non disturbi, non interrompi il loro cammino, non impedisci loro di evolvere.
Puoi semplicemente lasciare che l’amore continui a essere un ponte.
A volte potresti avere anche la sensazione di ricevere qualcosa in risposta come un sogno particolarmente vivido, un profumo familiare, una canzone che arriva proprio in un determinato momento, un ricordo improvviso, una sensazione di presenza, un pensiero particolarmente limpido o una coincidenza che ti tocca profondamente.
Qualcosa che incontri apparentemente per caso e che immediatamente ti riporta a quella persona.
Non devi cercare continuamente dei segni e non devi convincerti che ogni avvenimento ne sia uno.
Puoi semplicemente accogliere ciò che arriva e osservare ciò che suscita dentro di te.
A volte il valore più profondo di un segno non sta nel riuscire a dimostrarlo, ma nella pace, nell’amore o nella vicinanza che riesce a risvegliare nel tuo cuore.
Secondo questa visione spirituale, nella dimensione dell’anima non esistono più nello stesso modo i limiti, le malattie, le fatiche e le condizioni che appartenevano al corpo fisico.
La persona che ricordi attraverso gli ultimi momenti della sua vita non è necessariamente ciò che quell’anima è ora.
La malattia non è l’anima.
La vecchiaia non è l’anima.
La sofferenza del corpo non è l’anima.
Puoi quindi permetterti, poco alla volta, di ricordare chi hai amato oltre l’immagine della sua fine.
Puoi ricordarne l’essenza, l’amore, ciò che ti ha insegnato, ciò che avete condiviso e tutto quello che continua a vivere in te anche grazie al vostro incontro.
I tuoi cari desiderano che tu continui a vivere.
Questo è un passaggio molto importante.
Continuare la tua vita non significa dimenticarli.
Tornare a sorridere non significa averli amati meno.
Innamorarti nuovamente, costruire qualcosa di bello, fare un viaggio, creare una famiglia, realizzare un sogno o semplicemente vivere una giornata felice non significa lasciare indietro chi non è più fisicamente con te.
Al contrario, puoi permettere all’amore ricevuto di continuare a generare vita attraverso di te.
La gioia non tradisce chi è partito.
La gioia può diventare una forma di continuità dell’amore.
Questo messaggio comprende anche gli animali che hanno condiviso con noi una parte del cammino.
La perdita di un animale può lasciare un vuoto enorme, perché il suo amore attraversa la quotidianità in una forma semplice, costante e profondamente autentica.
Anche gli animali, secondo questa prospettiva, continuano il proprio cammino oltre il corpo fisico.
Il legame che hai costruito con loro non viene cancellato.
Alcuni possono continuare a essere percepiti come presenze protettive e amorevoli, conservando quella fedeltà e quella vicinanza che li caratterizzavano anche durante la vita terrena.
E questo messaggio comprende anche i bambini che hanno lasciato il corpo molto presto e i bambini non nati.
Un’esistenza non deve necessariamente essere lunga per essere significativa.
Anche un’anima che ha attraversato la vita terrena soltanto per pochissimo tempo può aver creato un legame profondissimo con la propria famiglia.
Secondo questa visione, queste anime vengono accolte e accompagnate nella dimensione spirituale e possono continuare a essere vicine ai propri genitori e alla propria famiglia attraverso un amore puro e libero.
Alcune tradizioni spirituali contemplano anche la possibilità che un’anima possa scegliere di tornare nuovamente all’interno della stessa famiglia attraverso un’altra gravidanza, mentre altre anime possono continuare il proprio percorso dalla dimensione spirituale.
Non è necessario sapere quale possibilità appartenga a una determinata anima.
Puoi semplicemente affidarti al suo cammino.
E anche quando una persona ha lasciato il corpo attraverso il suicidio, questo messaggio vuole portare innanzitutto amore e assenza di giudizio.
Secondo la prospettiva spirituale qui proposta, quell’anima non viene punita né condannata.
Viene accolta, accompagnata e aiutata a comprendere ciò che ha attraversato e sostenuta dagli Esseri di Luce nel proprio percorso.
Non esiste un amore che venga ritirato proprio nel momento in cui un’anima ne ha maggiormente bisogno.
Esistono accompagnamento, comprensione ed evoluzione.
Il tuo inconscio potrebbe averti condotto fino a questo messaggio anche perché desidera aiutarti a trasformare una domanda molto semplice e profondamente umana: “mi è ancora vicino?”
Non posso dirti quale forma assuma il legame con una specifica anima, ma dentro la visione spirituale di questo messaggio la separazione fisica non cancella l’amore.
Puoi continuare a parlare, a ricordare, ad amare, a vivere e puoi lasciare aperto uno spazio interiore nel quale ciò che avete condiviso continui ad accompagnarti senza impedirti di andare avanti.
Non devi trattenere il dolore per trattenere qualcuno.
Questa forse è una delle cose più importanti che i tuoi cari desiderano ricordarti.
Puoi lasciare andare la sofferenza senza lasciare andare l’amore.
Puoi guarire senza dimenticare.
Puoi vivere pienamente senza abbandonare chi hai amato.
Il ponte non è il dolore.
Il ponte è l’amore.
E se il tuo inconscio ha scelto proprio questo messaggio, forse è arrivato il momento di permettere a quel ponte di diventare un po’ più luminoso e un po’ meno doloroso.
Accogli il ricordo, ciò che avete vissuto e tutto l’amore che continua a esistere dentro di te.
Il corpo può aver concluso il proprio cammino e la relazione può aver cambiato forma ma ciò che l’amore ha creato non deve essere cancellato.
E forse oggi il tuo inconscio è venuto semplicemente a ricordarti questo: l’amore non muore.
L’amore cambia forma.
VISUALIZZAZIONE – IL PONTE D’AMORE
Questa breve visualizzazione può accompagnarti ogni volta che senti la mancanza di una persona o di un animale che ha lasciato il corpo fisico e desideri dedicargli qualche istante di amore.
Non devi imparare nulla a memoria e non devi riuscire a vedere qualcosa di particolare.
Ti basta ricordare tre immagini molto semplici: tu, il tuo caro e una luce che vi unisce.
“Chiudi gli occhi e fai tre respiri profondi. Pensa alla persona o all’animale che desideri sentire vicino e immaginalo avvolto da una luce calda e amorevole. Ora immagina una piccola luce partire dal tuo cuore e raggiungere il suo. Non devi fare altro. Rimani qualche istante dentro questo filo luminoso e lascia nascere dentro di te una certezza: posso lasciare andare il dolore senza lasciare andare l’amore. L’amore che ci unisce continua a vivere.”
RINGRAZIAMENTO AI CARI DEFUNTI
Puoi leggere lentamente queste parole quando senti il desiderio di dedicare un momento a una persona o a un animale che ha lasciato il corpo fisico.
Puoi pensare a un caro preciso oppure lasciare che il ringraziamento raggiunga tutte le anime che hanno fatto parte della tua vita e della tua famiglia.
Ringraziare non significa negare la mancanza o chiederti di non provare più dolore.
Significa permettere al ricordo di contenere, poco alla volta, non soltanto l’assenza ma anche tutto l’amore che avete avuto la possibilità di condividere.
“Cari miei, grazie per essere stati parte del mio cammino. Grazie per tutto ciò che abbiamo condiviso e per l’amore che avete lasciato dentro di me. Grazie per ogni momento, ogni insegnamento, ogni gesto e ogni ricordo che continua ad accompagnarmi. Grazie perché il legame che abbiamo creato non ha bisogno della presenza fisica per avere valore. Grazie perché, dalla dimensione nella quale ora continuate il vostro cammino, posso affidarvi alla Luce e all’amore. Grazie per ogni volta in cui posso sentire la vostra vicinanza attraverso un ricordo, un sogno, una sensazione o un piccolo segno che il mio cuore riconosce. Grazie perché mi ricordate che posso continuare a vivere, sorridere, amare e costruire qualcosa di bello senza per questo dimenticarvi. Grazie perché posso lasciare andare il dolore senza lasciare andare l’amore. Grazie agli animali che hanno camminato accanto a me, alle anime che ho conosciuto e a quelle appartenenti alla mia famiglia che non ho potuto incontrare nella vita terrena. Grazie per tutto l’amore che ci ha uniti e che continua a vivere oltre il tempo, lo spazio e il corpo. Vi affido alla Luce, continuo il mio cammino e porto con me ciò che il nostro incontro ha lasciato nel mio cuore. Grazie perché l’amore cambia forma, ma non perde il suo significato.”
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