Essere di Luce Arcangelo Azrael



ARCANGELO AZRAEL

Hai scelto di aprirti all’Arcangelo Azrael perché una parte profondissima di te potrebbe stare attraversando una soglia di trasformazione, visibile oppure invisibile, e il tuo inconscio sa che in questo momento hai bisogno di una presenza capace di accompagnarti con estrema dolcezza proprio là dove qualcosa sta cambiando, terminando o chiedendo di essere lasciato andare.

Non hai scelto Azrael attraverso la logica.

Il tuo inconscio ha scelto per te questo messaggio perché conosce ciò che custodisci dentro, anche ciò che forse non hai ancora riconosciuto pienamente, e sa quando arriva il momento di incontrare un’energia che possa aiutarti a guardare le trasformazioni della vita con maggiore pace, fiducia e accettazione.

Azrael è un Essere di Luce universale e aconfessionale, indipendente dalle religioni e dai dogmi.

La sua presenza può essere accolta da chiunque senta una risonanza con la sua energia, semplicemente come una presenza spirituale di amore, accompagnamento e trasformazione.

Il suo nome viene tradizionalmente associato al significato di “Colui che riceve l’aiuto di Dio” e la sua energia è profondamente collegata ai passaggi dell’esistenza, al lasciare andare, alla trasformazione e al ritorno alla Luce.

Azrael viene spesso conosciuto come l’Arcangelo che accompagna le anime nel momento in cui lasciano il corpo fisico, ma il significato della sua presenza è molto più ampio.

Egli accompagna le transizioni.

Esistono infatti passaggi che riguardano la morte fisica, ma durante la vita attraversiamo continuamente anche piccole e grandi morti simboliche: una relazione che termina, un’amicizia che cambia, una casa che lasciamo, un lavoro che si conclude, un progetto che non può continuare, un’identità nella quale non ci riconosciamo più, un sogno che assume una forma differente da quella che avevamo immaginato o semplicemente una versione di noi stessi che siamo pronti a salutare.

Ogni volta che qualcosa finisce, una parte di noi può avere bisogno di tempo per comprendere che cosa sta accadendo.

Il tuo inconscio potrebbe averti condotto proprio ad Azrael perché qualcosa dentro di te sta imparando a lasciare andare senza interpretare necessariamente ogni conclusione come una perdita.

Ciò che termina non cancella ciò che è stato.

Ciò che cambia forma non perde necessariamente il proprio significato.

E ciò che lasci andare può aver svolto perfettamente il proprio compito nella tua vita prima di permetterti di proseguire.

Azrael porta con sé proprio questa consapevolezza: puoi attraversare una fine senza perdere te stesso.

La sua presenza è profondamente legata anche al passaggio dalla dimensione terrena a quella spirituale.

Nella visione spirituale alla quale appartiene questo messaggio, Azrael accompagna con amore le anime che stanno lasciando il corpo, affinché nessuna attraversi quel passaggio sentendosi sola.

Per questo la sua energia può essere percepita come particolarmente vicina anche quando qualcuno che ami si sta preparando a lasciare la propria esperienza terrena oppure quando il passaggio è già avvenuto.

Puoi chiedere ad Azrael di accompagnare quell’anima, di avvolgerla nella sua Luce e di esserle accanto durante il passaggio.

Non devi sapere come farlo e non hai bisogno di trovare parole perfette.

Può essere sufficiente un pensiero semplice: “Azrael, accompagnalo.”

E poi affidare.

La sua presenza, però, non riguarda soltanto chi parte.

Azrael accompagna anche chi rimane.

Quando viviamo un lutto, il dolore nasce anche dal fatto che dobbiamo imparare una forma completamente nuova di relazione con qualcuno che eravamo abituati a incontrare attraverso il corpo, la voce, gli occhi, i gesti e la presenza fisica.

Azrael può allora essere percepito come una presenza silenziosa che rimane accanto al dolore senza chiederti di superarlo velocemente, senza dirti che non dovresti soffrire e senza pretendere che tu riesca immediatamente a trovare un significato a ciò che è accaduto.

Ti accompagna mentre attraversi.

Il tuo inconscio potrebbe aver scelto Azrael proprio perché esiste dentro di te un dolore che ha ancora bisogno di essere accolto.

Potrebbe riguardare una persona, un animale, una relazione, una separazione oppure qualcosa che appartiene a un tempo molto lontano della tua vita e che pensavi di avere ormai lasciato alle spalle.

Non significa necessariamente che tu debba fare qualcosa.

A volte ciò che è rimasto dentro di noi desidera semplicemente essere riconosciuto.

Puoi sentire, ricordare, piangere, avere nostalgia e puoi attraversare giorni nei quali senti pace e altri nei quali qualcosa torna improvvisamente a farsi sentire.

Azrael non ti chiede di cancellare il dolore.

Ti accompagna affinché, poco alla volta, quel dolore possa trasformarsi e trovare un posto differente dentro di te.

La sua energia può essere richiamata anche quando ad attraversare il passaggio è un animale.

Il legame con un animale può essere profondissimo e la sua assenza può lasciare uno spazio enorme nella quotidianità e nel cuore.

Puoi affidare ad Azrael anche gli animali che ami, chiedendogli di accompagnarli con la stessa delicatezza, presenza e Luce.

Il tuo inconscio può averti portato ad Azrael anche se, apparentemente, nella tua vita non esiste alcun lutto.

Forse la trasformazione che stai vivendo è un’altra.

Potresti essere semplicemente arrivato alla fine di un ciclo.

Una parte della tua vita non ti rappresenta più come prima, ma ciò che verrà dopo non è ancora completamente visibile.

Ed è proprio questo spazio intermedio che può fare paura.

Il vecchio non è più casa, mentre il nuovo non ha ancora una forma precisa.

Azrael insegna a rimanere anche lì.

Non devi conoscere immediatamente il prossimo capitolo per poter chiudere quello precedente.

Non devi trattenere qualcosa soltanto perché non sai ancora cosa arriverà al suo posto.

A volte il primo passo della trasformazione è creare spazio.

Se il tuo inconscio ha scelto questo Arcangelo, potrebbe quindi esserci qualcosa che sei pronto a salutare con amore come un’abitudine, una paura, un legame con il passato, un senso di colpa, un rimpianto, un’immagine di te stesso, un modo di vivere, un’aspettativa oppure una situazione alla quale continui a rimanere aggrappato perché lasciarla andare significherebbe accettare che qualcosa è davvero cambiato.

Azrael non arriva per portarti via qualcosa.

Arriva per accompagnarti mentre riconosci ciò che ha concluso il proprio ciclo e ti aiuta a comprendere che lasciare andare non significa rinnegare, dimenticare o smettere di amare.

Puoi amare qualcosa e, nello stesso tempo, permetterle di andare.

Puoi essere grato per ciò che è stato senza doverlo trattenere per sempre.

Puoi chiudere una porta senza cancellare tutto ciò che hai vissuto prima di chiuderla.

Azrael può essere un sostegno importante anche per chi accompagna gli altri.

Se sei una persona che ascolta, sostiene, accoglie il dolore altrui o sente naturalmente il bisogno di esserci nei momenti difficili, la sua energia può ricordarti una lezione preziosa: essere presenti non significa caricarsi sulle spalle tutto ciò che l’altro sta vivendo.

Puoi accompagnare senza assorbire, amare senza salvare, ascoltare senza dover trovare una soluzione e soprattutto puoi rimanere accanto a qualcuno anche quando non esistono parole capaci di aggiustare ciò che sta accadendo.

Azrael insegna una forma di compassione molto profonda: quella che non fugge davanti al dolore, ma non si perde dentro di esso.

E se in questo periodo senti paura rispetto alla morte, alla separazione, all’abbandono, alla perdita oppure semplicemente all’ignoto, il tuo inconscio potrebbe aver scelto Azrael proprio per accompagnarti a trasformare lentamente questa paura.

Non devi costringerti a non averne: puoi affidargliela.

Puoi immaginare che Azrael la accolga nella sua Luce e rimanga accanto a te mentre impari, un poco alla volta, a fidarti maggiormente dei passaggi della vita.

Azrael rispetta profondamente il libero arbitrio: non forza, non impone e non decide al posto tuo.

Puoi semplicemente invitarlo ad accompagnarti.

La sua presenza viene simbolicamente associata a tonalità delicate e luminose, come il bianco perla, l’oro pallido e il grigio chiaro, colori che richiamano la pace, il passaggio e quella luce morbida che non invade ma illumina ciò che è pronto a essere visto.

Puoi immaginarlo con grandi ali avvolgenti, con una candela o una lanterna tra le mani, come una luce capace di accompagnare anche quando davanti a te non riesci ancora a vedere tutta la strada.

Non hai bisogno di illuminare l’intero cammino.

A volte è sufficiente avere luce per il passo successivo.

Il tuo inconscio, scegliendo Azrael, potrebbe essere venuto proprio a ricordarti questo.

Non devi sapere già come finirà una trasformazione per poterla attraversare.

Non devi comprendere tutto per poterti affidare.

Non devi smettere di amare per poter lasciare andare.

E soprattutto non devi attraversare da solo ciò che dentro di te sta cambiando.

Azrael è accanto alle soglie, accanto a ciò che termina, a ciò che cambia forma, alle anime che partono e ai cuori che rimangono ed è accanto a chi sta imparando a salutare il passato e a chi ancora non riesce a vedere ciò che nascerà dopo.

Accogli la sua presenza, la sua luce, la possibilità di lasciare andare senza perdere l’amore.

Ciò che è stato importante per te rimane parte del tuo cammino anche quando cambia forma.

E il tuo inconscio, scegliendo proprio Azrael, potrebbe essere venuto a ricordarti che ogni soglia può essere attraversata accompagnato.

VISUALIZZAZIONE – LA LUCE DI AZRAEL

Questa breve visualizzazione può accompagnarti ogni volta che senti il bisogno di lasciare andare qualcosa, attraversare un cambiamento, affidare una persona o un animale alla Luce oppure semplicemente ritrovare pace davanti a qualcosa che non puoi controllare.

È volutamente semplice, così non hai bisogno di impararla a memoria.

Ti basta ricordare tre immagini: Azrael accanto a te, una luce nelle sue mani e ciò che vuoi affidare dentro quella luce.

“Chiudi gli occhi e fai tre respiri profondi. Immagina Azrael accanto a te con una piccola luce tra le mani. Porta dentro quella luce la persona, l’animale, la situazione, il dolore o semplicemente ciò che senti di essere pronto a lasciare andare. Non devi fare altro. Guarda Azrael accogliere tutto con amore e ripeti dentro di te: ti affido ciò che non devo più trattenere. Rimani qualche istante nella sua luce e permettiti di sentire: posso lasciare andare ed essere al sicuro.”

RINGRAZIAMENTO ALL’ARCANGELO AZRAEL

Puoi leggere queste parole quando senti il bisogno di entrare maggiormente in contatto con l’energia di Azrael, quando stai attraversando una trasformazione, quando desideri affidargli qualcuno che ami oppure quando senti che qualcosa dentro di te è pronto a essere lasciato andare.

Non occorre cercare una sensazione particolare.

Leggile lentamente e lascia semplicemente che le parole arrivino dove hanno bisogno di arrivare.

“Arcangelo Azrael, grazie perché mi accompagni nei passaggi della mia vita. Grazie perché porti Luce dove sento paura, pace dove esiste dolore e presenza dove temo la separazione. Grazie perché accompagni con amore le anime che lasciano il corpo e perché rimani accanto a chi continua il proprio cammino sulla Terra. Grazie perché custodisci anche gli animali che amiamo e li accompagni nella Luce. Grazie perché mi aiuti ad accogliere ciò che cambia, a lasciare andare ciò che ha concluso il proprio ciclo e a comprendere che lasciare andare non significa smettere di amare. Grazie perché mi sostieni nei lutti, nelle separazioni, nelle conclusioni e in tutte le trasformazioni della mia vita. Grazie perché mi insegni ad accompagnare gli altri con amore senza portare su di me il loro dolore. Grazie perché mi ricordi che non devo conoscere tutta la strada per poter compiere il passo successivo. Grazie perché trasformi la paura in fiducia, l’attaccamento in affidamento e la fine in una nuova forma di continuità. Grazie per la tua presenza silenziosa, per la tua delicatezza e per la Luce con cui accompagni ogni passaggio. Grazie perché, anche davanti a ciò che non comprendo ancora, mi ricordi che posso affidarmi. Grazie, Azrael, perché cammini accanto a me.”

Commenti